Viterbo – Sono trentacinque, di cui sette sotto custodia cautelare, gli indagati dell’inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere sui servizi sociali nel comune in provincia di Caserta. L’ufficio diretto dal procuratore capo Maria Antonietta Troncone ha fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini anche nel Viterbese, oltre che nel Beneventano, Casertano e Salernitano.
“I trentacinque indagati, di cui sette sottoposti a misura cautelare, sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, peculato, truffa ai danni dello stato e voto di scambio”, spiega il procuratore capo Troncone che nel Viterbese ha fatto notificare un solo avviso di conclusione delle indagini ai danni di un indagato residente nella Tuscia e accusato di truffa.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri e dalla sezione di polizia giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere. “L’avviso di conclusione delle indagini preliminari – conclude il procuratore capo Troncone – ha visto confermarsi tutte le ipotesi accusatorie che hanno portato, nel novembre del 2017, all’emissione di ordinanza di custodia cautelare a carico di sette indagati”.
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