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Cultura - La trasmissione Rai ha fatto tappa nella città degli etruschi

La meravigliosa Tarquinia secondo Angela

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Alberto Angela

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Tarquinia – La meravigliosa Tarquinia secondo Angela.

Alberto Angela ieri sera nella puntata conclusiva del suo programma Meraviglie, la penisola dei tesori, dopo aver descritto Castel del Monte, gioiello medioevale gioiello dell’imperatore Federico II, e i trulli di Alberobello (entrambi siti Unesco 1996), passa poi a descrivere le necropoli di Cerveteri e Tarquinia (patrimonio Unesco 2004).

Cerveteri necropoli di 450 ettari, 70mila tombe quando la città aveva più di 50mila abitanti, ha avuto il suo maggior splendore tra il VII e il V sec. ac. La città dei morti, separata da quella dei vivi da un fiume, era una città a tutti gli effetti con piazza, vicoli, quartieri anche per la gente meno abbiente. I membri delle famiglie più agiate avevano le tombe più belle, alcune conservate benissimo come la tomba dei Rilievi, dove oltre riproduzioni in stucco, e un dipinto di Caronte che traghettava i defunti, sono conservati molti oggetti di vita quotidiana  che potevano essere di conforto nell’aldilà.

Il tenente colonnello dei carabinieri Massimiliano Quagliarella racconta la provenienza illecita del cratere di Eufronio, vaso ornato con figure rosse, rimasto esposto dal 1972 al Metropolitan Museum di New York e dal 2006 restituito al museo etrusco di Cerveteri. Angela descrive poi la meravigliosa tomba dei Leopardi a Tarquinia (473 ac.) dove  sono dipinti giovani festanti uomini e donne su triclini serviti da ragazzi nudi. Tra gli affreschi più conosciuti  i tre musici.

Si passa poi a Roma al museo nazionale etrusco di villa Giulia, la più grande collezione al mondo di arte etrusca dove, tra l’altro, è conservato il sarcofago degli sposi e l’Apollo di Veio.

La puntata fa poi tappa alle 24 ville palladiane definite patrimonio Unesco nel 1996 di cui Angela descrive la Rotonda e la villa di Caldogno entrambe in provincia di Vicenza.


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25 gennaio, 2018

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