Roma – “Oggi ho ricevuto l’invito a candidarmi come governatore della regione Lazio”.
Anche il centrodestra ha il suo candidato ed è Stefano Parisi.
Sciolte le riserve, è il diretto interessato a dare l’annuncio. Tramontanti i nomi di Fabio Rampelli o Maurizio Gasparri e archiviata la possibilità di un’intesa con Sergio Pirozzi, quasi in zona Cesarini, arriva l’ok, sofferto, da parte della coalizione di centrodestra.
Al sindaco di Amatrice Pirozzi, in corsa per la presidenza con il suo movimento civico, è arrivata la risposta che attendeva. In un incontro aveva dato l’ultimatum: il centrodestra aveva tempo fino al 26 gennaio alle 15 per apparentarsi. La risposta c’è e pure con un giorno d’anticipo.
“Come molti di voi sanno – spiega Parisi, leader di Energie per l’Italia – su questa ipotesi già circolata nei giorni scorsi abbiamo avuto una lunga discussione all’interno della nostra segreteria e tra i referenti regionali.
Si è trattato di una scelta difficile. Solo pochi giorni fa il centrodestra, con una decisione incomprensibile, ci ha voluto escludere dall’apparentamento e oggi ci chiede di portare Energie Per l’Italia e me stesso a supporto della corsa per il governo della regione Lazio. Anche in Lombardia Energie Per l’Italia sarà una forza determinante per il Governo della Regione.
È una scelta difficile perché tanti di voi hanno lavorato per costruire le liste e la nostra presenza alle elezioni per Camera e Senato, divenuta ora incompatibile con la mia candidatura alla guida della coalizione nella regione della capitale.
Abbiamo tuttavia deciso di accettare perché siamo un partito nuovo, costruito in solo un anno di lavoro e dobbiamo innanzitutto consolidare la nostra presenza in tutta Italia, nelle comunità, nei territori. Una sfida al di fuori dalla coalizione avrebbe proposto gli evidenti rischi connessi alla poca visibilità mediatica nel breve periodo della campagna elettorale.
Noi abbiamo un progetto di lungo periodo. Costruire un grande partito popolare, protagonista nella società, capace di mettere in rete le comunità. Saremo ora presenti da protagonisti in queste importanti sfide elettorali con i nostri valori, i nostri programmi, la nostra energia liberale.
Oggi siamo chiamati a competere nel Lazio e in Lombardia e tra pochi mesi dovremo partecipare alle sfide elettorali in Molise, in Friuli, per il rinnovo di molte municipalità.
Poi verranno le regioni da rieleggere in autunno e le europee del 2019, fino alla conclusione di questo ciclo con il prossimo voto per il parlamento”.
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