Viterbo – (g.f.) – Dagli stipendi che si sono auto tagliati, risparmiati 750mila euro da destinare a piccole e medie imprese del Lazio.
In cinque anni, i sette consiglieri del Movimento 5 stelle, riducendosi i compensi, hanno raccolto la non trascurabile cifra. Trasformata in credito per le pmi che intendono rinnovare la propria attività, ma anche per le nuove imprese e le famiglie con figli affetti da gravi disabilità. Per l’accesso a cure che la sanità pubblica non è in grado di fornire.
Nella sala Gatti a Viterbo, incontro per presentare l’iniziativa. Una promessa rispettata, per Silvia Blasi, consigliera regionale pentastellata.
“Sono felice d’avere rispettato l’impegno – spiega Blasi – tra l’altro, abbiamo già restituito 200mila euro dei nostri stipendi a due comuni terremotati, Amatrice e Accumoli. Questo è il risultato ottenuto da sette consiglieri in cinque anni. Abbiamo accumulato un milione e 200mila euro.
Immaginate cosa si sarebbe potuto realizzare, se tutti i colleghi avessero aderito. Si sarebbe arrivati a nove milioni di euro da restituire ai cittadini”.
Si può accedere al microcredito presentando richiesta attraverso un istituto di credito. “Quando abbiamo lanciato l’iniziativa – ricorda Gaia Pernarella – invece, abbiamo dimostrato che non servono 8mila euro al mese per fare politica e inoltre, che tanto la maggioranza quanto l’opposizione non vogliono che questi soldi tornino ai cittadini.
Il microcredito fornito ha un tasso all’1%, quando in media è dell’8%”.
Per nuove imprese o esistenti, partite Iva e pure famiglie. “In quest’ultimo caso – ricorda Valentina Corrado – è l’unica possibilità d’accesso al credito esistente nel Lazio, per nuclei familiari che non hanno abbastanza soldi per garantire cure a figli con gravi disabilità, cure che il sistema sanitario non garantisce”.
Sul fronte imprese ci sono alcune eccezioni. Non possono chiedere l’accesso al microcredito, quelle che operano nel gioco d’azzardo, lavorazione tabacco, clonazione umana, pornografia e altre. Non si potrà, poi, utilizzare il fondo per pagare debiti pregressi.
“Il fondo è già operativo – continua Valentina Corrado – per le domande c’è tempo fino al 30 giugno”. Per le famiglie, gli importi erogabili vanno da mille a 10mila euro, con un tasso pari a zero. Per le imprese si va da 5mila a 25mila euro, il tasso è dell’1% da restituire fino a 84 rate.
“Non ci sono costi aggiuntivi – aggiunge Corrado – o spese d’istruttoria, commissioni d’erogazione e penali d’estinzione. Non servono nemmeno garanzie, perché lo scopo non è dare soldi a pioggia, ma aiutare chi è in difficoltà”. Con un un’unica avvertenza: “I soldi vanno restituiti, perché questo fondo deve continuare anche dopo il Movimento 5 stelle”.
Per accedere al microcredito, basta collegarsi al sito www.lazioinnova.it, sezione fondo futuro, cliccando su fondo M5s. Lì sono presenti i contatti degli enti erogatori, per un primo incontro in cui valutare se sussistono le condizioni.
Un’idea simile l’aveva portata anche Gianluca De Dominicis in consiglio comunale a Viterbo. “La pratica non l’hanno mai voluta discutere – ricorda De Dominicis – avevamo anche identificato la copertura economica, riducendo le commissioni, meno consiglieri, iter semplificato per ottenere risparmi pari a 60mila euro. Purtroppo non si è riusciti a discutere nemmeno una proposta di buonsenso”.
De Dominicis è riuscito solo a fare qualcosa, ma in solitaria. “Sono l’unico – ricorda De Dominicis – a essersi ridotto il 30% del gettone di presenza. Altri ne parlano, noi lo facciamo”.
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