Viterbo – “Multe ai varchi della nuova ztl, vinti diversi ricorsi anche per la segnaletica poco visibile”.
Chiara Frontini (Viterbo 2020) aveva sollevato il problema, quando a centinaia di automobilisti sono cominciate ad arrivare contravvenzioni per essere entrati nella nuova zona delimitata dai varchi elettronici. Passati senza avere notato la segnaletica, diranno poi, perché poco visibile. O perché avevano attraversato la linea della ztl poco dopo le 20, con il cartello luminoso che indicava varco non attivo. Ma la fotocamera aveva comunque scattato la foto. Mancata sincronizzazione.
Il movimento aveva messo a disposizione anche un legale per presentare ricorso e oggi Frontini annuncia i primi esisti.
“Sono stati vinti ricorsi – ricorda Frontini – non solo quelli per la discrepanza di un minuto, ma anche quelli presentati per segnaletica non sufficientemente visibile. Non tutti i ricorsi hanno avuto questo esito, ma lo stesso giudice li ha accolti tutti, altri giudici no. Ma i nostri, in larga maggioranza hanno avuto esito positivo per i cittadini”.
Gli automobilisti ancora non possono cantare vittoria. Palazzo dei Priori può rivalersi sui multati. “Per questo – avverte Frontini – diffidiamo il comune dal pensare di ricorrere in appello. A oggi non ci risulta che sia stato depositato appello, ma ci sono arrivate voci in questo senso”.
Meglio prevenire. “Ecco perché chiedo all’assessora Luisa Ciambella cosa intende fare. Vuole ricorrere? Ce lo dica. Intende promuovere appello nei confronti dei cittadini, che poi sono gli stessi cui dovrà chiedere il voto, essendo candidata?”.
Per essere più convincente, la consigliera Viterbo 2020 fa due conti. “L’amministrazione dovrebbe rinunciare – osserva Frontini – intanto per una ragione di natura contabile. Per una multa inferiore a cento euro, quello che si spende è più di quello che poi si potrebbe recuperare, in linea teorica. Potrebbe esserci un danno erariale, da valutare eventualmente”.
Poi, una seconda ragione, di natura più politica. “Con un giudice di pace che dà ragione ai cittadini – osserva Frontini – sfido qualsiasi amministratore ad andare contro i cittadini. A maggior ragione in un periodo elettorale”.
La consigliera ha notizia d’altri ricorsi accettati. “Da parte di cittadini e associazioni. Si conferma la fondatezza di quanto andavamo dicendo, la mancanza di comunicazione, la scarsa visibilità dei cartelli”.
Tra i “fortunati” ad avere ricevuto multe a raffica, c’è anche Alessandro Rindone. “C’è chi si è visto recapitare decine di multe – fa notare Rindone – bisogna essere proprio stolti per prendere contravvenzioni una dietro l’altra.
Ma non è andata così, secondo me. C’è stato un difetto di comunicazione, che si è trasformato in una trappola per i cittadini. Qualcuno ne ha ricevute anche 90, così si rovinano le persone e il dubbio che si tratti di un metodo per fare cassa, ti viene. Non è possibile”.
Il problema non è la ztl. “Non siamo contrari a prescindere – precisa Frontini – ma la cittadinanza andava informata, altrimenti i cittadini possono essere stati tratti in inganno.
Almeno adesso l’amministrazione eviti di ricorrere in appello. Farlo è nel loro diritto, ma con molti cittadini che si sono visti dare ragione, almeno ora in comune tornino sui loro passi, ammettendo d’avere sbagliato”.
Giuseppe Ferlicca
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