Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La segretaria della Uil scuola Silvia Somigli ha posto nel dibattito politico il tema della scuola, dell’educazione e della formazione.
Non c’è prospettiva per il nostro paese se la scuola non diventa centrale per disegnare il futuro dei nostri figli e dell’Italia.
La scuola della costituzione va difesa con forza perché ha sempre rappresentato l’ascensore sociale per eccellenza nel nostro paese. La scuola della costituzione dove il merito è l’unico elemento in grado di garantire a tutti pari opportunità. Senza merito prevalgono solo le scorciatoie e le raccomandazioni.
La scuola che dobbiamo difendere è quella che abbatte le barriere, le discriminazioni, le paure, che genera integrazione e inclusione in quel pluralismo che ci fa essere cittadini del mondo. Una scuola che è orgogliosa dei propri dipendenti, personale docente e amministrativo, un patrimonio di risorse umane eccezionali su cui investire, cominciando dal contratto fino ad arrivare a quei doverosi aggiustamenti della legge 107 che fanno della nostra scuola non un’azienda ma una comunità educante.
I problemi sono molti ma ci sono le disponibilità e le potenzialità per risolverli avendo anche l’umiltà di ammetterli, diversamente da altri che hanno generato riforme che ho dovuto correggere è che smantellavano la scuola. Abbiamo investito tre miliardi con i nostri governi, ma registriamo un malessere evidente, dunque qualcosa deve cambiare perché poteva essere fatta meglio magari con una maggiore partecipazione e condivisone perché le riforme nella scuola non possono che farsi con chi ci vive e ci lavora con spirito di sacrificio e abnegazione.
Giuseppe Fioroni
Candidato Pd alla Camera
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