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Bassano Romano - Il botta risposta prosegue con l'intervento del consigliere comunale Alfredo Boldorini

“Ma quale piano di rientro, siamo nelle mani della corte dei conti”

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Bassano Romano

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Bassano Romano – “Vecchie irregolarità del bilancio, la situazione è monitorata ed è già stato approvato il piano di rientro”, faceva sapere pochi giorni fa l’amministrazione comunale di Bassano Romano, replicando a un comunicato del gruppo consiliare di minoranza “Tradizione dignità futuro”.

Al centro l’intervento della Corte dei Corti che la primavera scorsa ha chiesto all’amministrazione comunale di risanare il bilancio da irregolarità manifestatesi in tanti anni precedenti. 

“Ma quale piano di rientro, siamo nelle mani della Corte dei Conti”, replica a sua volta il consigliere comunale Alfredo Boldorini. 

“L’ammanco – ricorda Boldorini – ammonta ad un milione e 280mila euro. La verifica ha evidenziato una vera e propria ‘Caporetto contabile’, dove gli stessi giudici contabili hanno più volte, come si evince facilmente leggendo la relazione, ‘stigmatizzato’ il comportamento tenuto, specie con riferimento al bilancio di previsione del 2015”.

“Non lo dice il sottoscritto – prosegue – ma la sezione presieduta da Carlo Chiappinelli che, nell’adunanza pubblica del 3 maggio 2017, e nelle successive 30 pagine scaturite dall’accertamento, ha pesantemente mosso rilievi al sindaco, al responsabile dei servizi finanziari e all’organo di revisione contabile sulla gestione dei rendiconti 2012, 2013, 2014. Per non parlare di quello di previsione 2015, alla data del 26 maggio 2017, scrivono i giudici ‘mai fatto pervenire'”. 

“Eppure – dice ancora Boldorini – in un recente consiglio comunale, quello relativo alla riapprovazione dei vari rendiconti oggetto appunto di verifica, era stato proprio il sindaco, in virtù della gravissima situazione contabile accertata, ad invitarci a tenere un comportamento accorto, improntato al buon senso. Proprio per cercare di dare il mio contributo alla risoluzione della pesante crisi finanziaria non ho votato contro. Come ha fatto del resto il gruppo consiliare di ‘Tradizione dignità e futuro’. In quel particolare momento, ho reputato l’astensione un istituto corretto, rinviando successivamente i miei intendimenti agli sviluppi conclusivi della verifica”.

“Ma purtroppo non è servito a nulla. Neppure stavolta. Nei giorni scorsi, infatti, ho appreso di un botta e risposta tra minoranza e maggioranza – riprende – ad aggravare il quadro c’è la comunicazione urbi et orbi di un presunto e fantomatico piano di rientro triennale 2017-2019.  Peccato che leggendo la deliberazione della Corte dei Conti non esiste nessun piano di rientro 2017-2019”.

Solo pochi giorni fa, però, lo stesso Comune sottolineava come “in virtù delle operazioni del ricalcolo del riaccertamento straordinario dei residui imposte dalla Corte dei Conti, nella seduta del consiglio comunale del 30 novembre 2017, è stato discusso ed approvato il piano di rientro triennale”. E ancora: “La corte ha imposto all’attuale amministrazione comunale di farsi carico di queste criticità e con senso di responsabilità e dovere istituzionale lo ha iniziato a fare già dal 2017 e proseguirà nel 2018 e nel 2019“. Ribadendo che “le irregolarità contabili non sono state compiute dall’attuale amministrazione che si ritrova invece, in maniera del tutto improvvisa, ad affrontare il delicato ed oneroso compito di risanare, dopo decenni, le casse dell’ente”. 

 


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10 febbraio, 2018

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