![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
– Un uomo sempre sorridente, pieno di vita. Un uomo saggio, di grande cultura. Uno dei pionieri del giornalismo viterbese (fotocronaca).
Così monsignor Salvatore Del Ciuco ha descritto Eraldo Delle Monache nell’omelia dei suoi funerali.
“E’ difficile immaginare che Eraldo non c’è più – dice Del Ciuco -. Fino a pochi giorni fa era ancora così pieno di vita. Un uomo sempre sorridente e gioviale. Uno dei protagonisti della cultura locale, pioniere del giornalismo, apprezzato scrittore. Viterbo, non c’è dubbio, ha perso qualcosa…”
Eraldo Delle Monache, scomparso lunedì a 78 anni, era stato colpito da una brutta e fatale malattia.
“Se n’è andato in punta di piedi – continua Del Ciuco – dopo una breve, ma dolorosa malattia. Ci ha lasciato all’improvviso e ora siamo tutti impreparati. Ma dobbiamo continuare a ricordarlo per com’era. Nessuno dimenticherà mai i suoi apprezzatissimi articoli, il suo grande amore per gli altri che lo aveva spinto anche ad adottare una bambina in Cisgiordania e quella luce stupenda che gli si accendeva negli occhi quando parlava delle sue amate nipotine”.
La cerimonia, che Del Ciuco ha concelebrato con don Luca Scuderi e don Mario Brizi, è stata molto sobria, con pochi fiori e la bara adagiata su un semplice tappeto rosso al centro della navata.
Sopra al feretro, un cuscino di fiori e una sciarpetta della Brigata Etrusca, la tifoseria della Viterbese, che lo ha voluto omaggiare così ricordando la passione per il calcio del cronista sportivo.
Tantissimi i viterbesi che hanno affollato il duomo per stringersi attorno al dolore della famiglia di Eraldo e di tutta la città per la perdita di un uomo che, nel suo lavoro, è stato un simbolo di Viterbo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY