Viterbo – (g.f.) – Stefano Quintarelli fa due conti e se ne va. Un altro dirigente comunale, quello che si occupa di bilancio e non solo, dice addio a palazzo dei Priori.
L’ultimo in ordine di tempo, nei cinque anni d’amministrazione Michelini. Le figure apicali vanno e vengono, ma con il centrosinistra al governo, sarà un caso, più che altro, vanno.
Stavolta tocca a una delle figure più importanti nella macchina organizzativa. Il ragioniere capo. Da Viterbo è andato all’Arsial. Quintarelli ha già preso servizio, ma per non lasciare in difficoltà il comune, almeno fino al bilancio e poi fino a quando non si andrà al voto, rimarrà, almeno un paio di volte a settimana.
Quintarelli era arrivato dalla provincia al comune durante l’amministrazione Marini.
Sarà la prossima amministrazione comunale a decidere il successore, ma non solo. A livello dirigenziale, servirà ridisegnare quasi del tutto l’organico. Solo qualche settimana fa ha salutato il segretario generale, nominato proprio da Michelini. Francesca Vichi ha scelto Perugia.
Negli anni, un altro elemento non di secondo piano, quale Ernesto Vicario, è passato dal comune alla provincia. Si occupava di lavori pubblici ed è stato la mente del progetto Plus targato Marini. Per sostituirlo, era arrivato “in prestito” Giovanni Cocullo. Breve esperienza e veloce rientro all’università.
Sempre a palazzo Gentili è approdato Franco Fainelli, a lungo a capo della polizia locale in amministrazione comunale.
Stefano Menghini ha lasciato, invece, per raggiunti limiti di età, in pensione. Come accadrà nel prossimo mese di aprile per Emilio Capoccioni, attualmente a capo dell’Urbanistica.
Nel frattempo, settori importanti sono rimasti scoperti.
Amaro il commento dell’ex sindaco Giulio Marini (FI). “In questi anni – spiega Marini – abbiamo assistito a un lento logoramento della struttura, fin dall’inizio del mandato. Tanto da rendersi necessario un nuovo e completo indirizzo”.
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