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Viterbo - Il 30 marzo alle 15,30 si terrà un attivo di quadri e delegati sindacali nella la sala della Provincia

Riforma del lavoro, la Cgil continua la mobilitazione

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Miranda Perinelli, segretario provinciale Cgil

Miranda Perinelli

Riceviamo e pubblichiamo – La Cgil di Viterbo continua con la mobilitazione, e il 30 marzo alle 15,30 presso la sala della Provincia, è organizzato un attivo di quadri e delegati sindacali, concluderà i lavori il segretario organizzativo della Cgil del Lazio Mario Guerci.

Il tema è approfondire e dibattere sulla “Riforma del mercato del lavoro” che in questi giorni è ampiamente affrontata all’interno a tutti i livelli dell’organizzazione.

Inoltre sarà l’occasione anche per predisporre un piano di informazione analitico nei posti di lavoro e di manifestazioni all’esterno sia sul nostro territorio sia di carattere regionale e nazionale.

Come abbiamo già detto, il governo Monti, che tutti auspicavamo facesse riforme eque e con rigore, come da lui annunciato, non è avvenuto.

Ha pensato bene di far pagare il debito pubblico e la crisi ai più poveri del paese e non condividiamo le decisioni che riguardano le forme di precariato per l’assunzione dei giovani, non condividiamo i provvedimenti presi riguardo alle pensioni che mette in seria difficoltà molti lavoratori, che svolgono lavori pesanti e usuranti e non ce la faranno ad arrivare a 66 anni per andare in pensione, per coloro che rimarranno scoperti di un sostegno economico lontani dal lavoro e dalla pensione, vogliamo ragionare sugli ammortizzatori sociali perché con la riforma in discussione non avranno un sistema “universale”, poi il punto fondamentale base della nostra protesta, è che venga ripristinato il reintegro nel posto di lavoro nel caso di licenziamenti per motivi economici, poiché ribadiamo sia necessario che rimanga l’effetto deterrente dell’articolo 18, nel caso di uso improprio del licenziamento.

L’articolo 18 non è il vero problema, e non siamo noi che lo usiamo per ideologia come siamo stati accusati, pensiamo che il problema sia esattamente rovesciato. E’ da dieci anni che vogliono definitivamente annientare la dignità di chi lavora ed ogni forma di tutela e di rappresentanza sindacale. Noi faremo il possibile perché ciò non accada, ed invitiamo tutti coloro hanno questo stesso pensiero di rispondere e manifestare la propria contrarietà.

Miranda Perinelli
Segretario generale Cgil


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28 marzo, 2012

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