Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In occasione dello sciopero generale, l’Usb Viterbo proclama, nella stessa data, una giornata di informazione e mobilitazione all’ospedale Belcolle, davanti al centro analisi, dalle 8 in poi.
I governi, sostenitori delle politiche dell’Unione Europea, hanno messo in atto un vero e proprio attacco alla sanità pubblica, attraverso la riduzione delle spese per il personale e i tagli dei servizi ai cittadini. Ormai in Italia ci sono tre posti letto ogni mille persone e 5,4 infermieri ogni mille abitanti, circa sei milioni di persone non si curano per mancanza di reddito.
Stanno facendo a pezzi, in modo barbarico il diritto alla salute, previsto dalla costituzione italiana, colpendo le fasce più deboli della popolazione. Il servizio pubblico viene aziendalizzato, risultando così uno dei settori più redditizi e terreno percorso e permeabile dalla privatizzazione e dalla corruzione.
Nella provincia di Viterbo, sono stati chiusi molti ospedali e interi reparti sono stati cancellati; il Belcolle è allo stremo e non è in grado di accogliere l’utenza della provincia, ormai sprovvista di un’adeguata assistenza sanitaria.
Occorre urgentemente difendere il diritto alla salute, quale diritto fondamentale, prima che sia troppo tardi.
Lo sciopero generale è indetto: contro la carenza di personale, i tagli dei servizi al cittadino, l’aumento dei carichi di lavoro; per una politica straordinaria di assunzioni in tutti i profili del Ssn; contro le politiche di esternalizzazione dei servizi sanitari pubblici; contro le deroghe all’art.7 in materia di orario di lavoro del DL.gs 66/2003; contro l’inaccettabile proposta di aumenti – elemosina che non vanno a recuperare la mancanza e perdita di salario nei quasi 8 anni di mancato rinnovo del Ccnl.
Solo la contrapposizione e il conflitto tra chi detiene il potere decisionale e i lavoratori del settore, potrebbero ristabilire il diritto alla Salute. Se ne avverte tutta la necessità e l’urgenza sia tra i lavoratori che tra gli utenti.
Non è più tollerabile che personale, sotto organico e precario, debba mantenere in piedi l’intero servizio ospedaliero. In questo modo i lavoratori sono esposti ad infortuni e rischi durante il servizio e non possono garantire il massimo della loro professionalità agli utenti.
Per questi motivi, l’Usb Viterbo sarà presente, nella giornata di venerdì, al centro analisi dell’ospedale Belcolle. Dalle 8 in poi, il sindacato informerà sulle reali condizioni di lavoro nella Sanità e invita tutta l’utenza ad intervenire in difesa del diritto alle cure.
Elisa Bianchini
Usb Viterbo
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