Viterbo – “Marini, stampella di Fioroni”. Ancora: “Ci avete governato per quattro anni, dovreste stare zitti”.
In una campagna elettorale fitta di appuntamenti ufficiali, conferenze e presentazioni multiple, ma povera di spunti, meno male che ci sono Giulio Marini (FI) da una parte e Filippo Rossi con Giacomo Barelli dall’altra, a movimentarla un po’.
Con botta e risposta al peperoncino. Sempre per l’interrogazione in consiglio comunale sui posti auto riservati al teatro Caffeina dal comune con apposita ordinanza, da parte del comune.
Rossi si è scagliato contro De Dominicis (M5s) e Marini che hanno sollevato la questione in consiglio, i due hanno risposto, ma gli animi si sono tutt’altro che placati.Ancora via social i rimpalli, le accuse, si ripetono alla velocità di un click.
A dare manforte a Filippo Rossi arriva l’ex assessore Giacomo Barelli. Non si accontenta di sostenere come durante i cinque anni da sindaco, l’esponente di Forza Italia non abbia fatto nulla, va oltre.
“Marini non solo non ha fatto nulla – sostiene Barelli – ma è stato ed è la vera stampella di Fioroni, con il quale si è accordato sempre su tutto. Il motivo lo conosce solo lui”.
Interessante retroscena politico. Se non fosse che il diretto interessato bolla l’affermazione come priva di fondamento. “Con Fioroni – sostiene Marini – mi lega una sana competizione sul territorio provinciale che mi ha portato sempre dall’altra parte. Il rapporto è cordiale e franco, ma distinto. Farnetichi con illazioni prive di fondamento”.
Poi gli ricorda a inizio legislatura come l’amministrazione Michelini non gli abbia fatto sconti. “Oggi avete fallito e presto i cittadini vi serviranno il conto – prevede Marini – a me lo hanno fatto, ma oggi hanno provvedimenti che migliorano la città, di voi si ricorderà ben poco”.
Sull’argomento principale, la vicinanza con Fioroni, però, Barelli non si lascia convincere. “Ribadisco il mio pensiero – afferma Barelli – sei e continui ad essere il migliore alleato di Fioroni, ma non mi stupisco, avendo visto per quattro anni la tua non opposizione, votata solo contro chi rappresentava il nuovo, per timore che la vecchia politica di cui fai parte finisse”.
C’è solo un dettaglio, secondo Marini. Nemmeno trascurabile, ma lungo quattro anni. Tanti quanto Viva Viterbo, movimento di Barelli e Rossi, è rimasto in maggioranza. Con Michelini, sostenuto dal Pd e del Pd, Fioroni a Viterbo è il massimo esponente.
“Tu hai governato con Fioroni – ribatte Marini – e ne hai goduto dei benefici insieme ai tuoi. Noi eravamo sempre dalla parte opposta”. Barelli insiste con il consociativismo. “Ma quale consociativismo? – ribatte Marini – hai fatto l’assessore per quattro anni con loro e parli?”.
Segue cordiale scambio di complimenti. Ma il dibattito è destinato a continuare. Così si spera.
Giuseppe Ferlicca
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