Viterbo – “L’ultima volta le ho augurato buon Natale, oggi le dirò buona Pasqua”.
Così un vispo anziano che, di fronte all’ennesimo rinvio – di alcuni mesi – del processo in cui deve testimoniare come vittima, ha chiesto la parola al giudice Giacomo Autizi, per lamentarsi dei disagi patiti per il furto di un portafoglio.
“Io ho 81 anni e alla mia età sono cardiopatico e sono anche stato operato alla prostata. Io non so come andrà a finire il processo ai ladri, ma so che dopo essere stato derubato del portafoglio e avere dovuto rifare tutti i documenti, sono due volte in un anno che vengo apposta al tribunale di Viterbo da Santa Marinella, tutte e due le volte per niente. Se continua così, finirà che muoio prima”, ha detto il pensionato, arzillo nello spirito nonostante gli acciacchi fisici.
Stavolta il doppio rinvio non è colpa della giustizia lumaca. L’udienza della scorsa estate è slittata per uno sciopero, quella di ieri per la sospensione elettorale, lo stop alle udienze civili e penali concomitante con le attività di spoglio, in occasione delle elezioni politiche e regionali di domenica 4 marzo.
Tutto fermo fino a venerdì al palagiustizia del Riello, con la sola eccezione delle udienze davanti al gup Savina Poli, che avrebbe chiesto specifica dispensa al ministero di grazie e giustizia per celebrarle, e ovviamente di convalide, direttissime e processi in cui gli imputati siano sottoposti a misure cautelari.
L’attività riprenderà a regime la prossima settimana, ma è già previsto un nuovo stop di due giorni, il 13 e 14 marzo, per una nuova astensione annunciata dagli avvocati penalisti.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY