– Il settore agricolo risulta, ancora oggi, tra quelli maggiormente a rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Dall’inizio dell’anno al 27 marzo si sono registrati in Italia ben 115 casi di morti bianche, il 29% delle quali in agricoltura (la percentuale più alta tra tutti i settori produttivi).
Ma anche le malattie professionali non sono da trascurare: negli anni recenti hanno mostrato un trend fortemente crescente. In particolare quelle osteo-articolari e muscolo-tendinee che rappresentano, ormai, oltre l’80% dei casi denunciati all’Inail.
Per contrastare il fenomeno, il decreto legislativo 626 del 1994 prima ed il testo unico del 2008 (D.Lgs. 81/2008) poi, hanno posto tra i criteri essenziali di prevenzione l’osservanza dei principi ergonomici.
L’ergonomia è una scienza interdisciplinare che studia il comportamento dell’uomo durante l’attività lavorativa, dal punto di vista fisiologico, psicologico, sociologico, al fine di rendere compatibili compiti, lavori, prodotti, ambienti e sistemi con le esigenze, capacità e limiti delle persone.
Presso l’Ateneo della Tuscia opera un laboratorio, coordinato dal professor Danilo Monarca, che è oggi un punto di riferimento a livello nazionale sulle problematiche relative alla sicurezza ed igiene del lavoro in agricoltura.
Il team del laboratorio ha organizzato, nel periodo dal 17 al 20 aprile, nell’ambito del PhD course “Ingegneria dei sistemi agrari e forestali” coordinato dal professor Massimo Cecchini, la Spring school “L’ergonomia in agricoltura”.
Si tratta di un corso “full-immersion” di quattro giornate, organizzato in collaborazione con la quinta sezione dell’Associazione italiana di Ingegneria Agraria e con la Società italiana di Ergonomia (sezione del Lazio): un’occasione unica per affrontare i temi dell’ergonomia dal punto di vista del settore primario.
Il corso è aperto, oltre che a dottorandi ed assegnisti di ricerca (per i quali sono previste quote di iscrizione agevolate), a chiunque fosse interessato alle tematiche affrontate.
I docenti provengono dalle principali istituzioni del settore, dalle Università all’Inail, dall’Isia al Centro italiano di Ergonomia. Il corso, che prevede un numero massimo di venti partecipanti, è riconosciuto valido anche come aggiornamento (per un totale di 22 ore, o per le ore frequentate) per responsabili ed addetti ai servizi di prevenzione e protezione aziendali, per il macrosettore 1 (agricoltura). Inoltre è valido per il riconoscimento cumulativo per la certificazione di Ergonomo (con certificazione presso la Società italiana di Ergonomia).
Per tutti coloro fossero interessati all’iniziativa il programma del corso ed il modulo di pre-iscrizione sono disponibili nelle pagine del sito del Laboratorio di Ergonomia e Sicurezza del Lavoro dell’Università della Tuscia (www.ergolab-unitus.com).
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