Viterbo – (g.f.) – “Viterbo è l’ultima provincia dell’impero, non ha senso restare nel Lazio”. Che la Tuscia da sempre sia marginale rispetto al resto delle province nel Lazio, è già stato detto, ma dopo le ultime elezioni regionali, per Marco Ciorba, presidente del consiglio comunale di Viterbo, la situazione è sotto gli occhi di tutti.
“Con le ultime elezioni regionali del Lazio – spiega Ciorba – si sancisce definitivamente che Viterbo è l’ultima provincia dell’impero. Indipendentemente da chi abbia vinto le elezioni, gli unici che hanno perso sono i cittadini della nostra provincia.
Con una vergognosa legge elettorale regionale, i loro voti sono serviti a far eleggere consiglieri regionali di altre province, a iniziare da Roma e il nostro territorio è passato da quattro consiglieri regionali nella precedente consigliatura a soltanto due”.
Con una conseguenza, secondo Ciorba: “Nel consiglio regionale del Lazio, la città di Viterbo e la provincia conteranno come il due di briscola. Oggi, con due soli rappresentanti del territorio su cinquanta consiglieri, l’Etruria continuerà a essere ancor di più suddita di Roma”.
Una legge che ha fatto qualche “vittima” tra i candidati. “Un plauso a chi ci ha messo la faccia candidandosi per rappresentare il nostro territorio – insiste Ciorba – e che se non fosse stato per questa legge elettorale sarebbe stato una risorsa importante per le istanze della nostra terra, a iniziare da Luisa Ciambella e Daniele Sabatini che risultano i più votati e ovviamente anche a tutti gli altri candidati”.
La conclusione di Ciorba è amara: “Quanto è avvenuto, è una vergogna e non ha più senso che la nostra terra continui a rimanere nel Lazio”.
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