Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’amministrazione comunale, dopo le innumerevoli polemiche da parte dei cittadini sul pessimo stato del manto stradale, aggravato dalla neve e dal ghiaccio della scorsa settimana, finalmente ha iniziato il lavoro di rattoppo delle buche, divenute oramai voragini, per evitare le quali, automobilisti e motociclisti sono costretti a barcamenarsi tra continui slalom.
Ma in che modo il comune ha messo mano all’opera di riempimento delle buche?
Nessuna transenna volta a delimitare le zone ove vengono fatti gli interventi di asfalto a freddo, nessun cartello che segnala camion ed operai al lavoro.
Inevitabili innumerevoli disagi per gli automobilisti, ma ancor di più, chi è alla guida di ciclomotori rischia di mettere in pericolo la propria incolumità.
È quanto accaduto alla figlia dell’avvocato Addeo, del direttivo di FondAzione, da sempre parte attiva nell’evidenziare l’inefficienza dell’amministrazione comunale.
Venerdì 9 marzo, la ragazza, mentre procedeva, con il proprio scooter, in zona Riello, dove erano appena state riempite delle buche con il catrame a freddo senza apposizione di alcuna transenna e dove il manto stradale, già dissestato, era pieno di catrame disseminato in ogni dove dalle macchine in corsa, nello svoltare in curva, è rovinosamente caduta a terra.
Sopraggiunta ambulanza, la ragazza è stata portata al pronto soccorso dove le sono state refertati trauma contusivo regione mandibolare, palmo mano destra e ginocchio destro.
Giusy Addeo
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