![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
– “Un artista poliedrico nato nel cuore di Viterbo” (fotocronaca).
Così monsignor Salvatore del Ciuco ha definito questa mattina Felice Ludovisi, il pittore scomparso il 2 aprile all’età di 95 anni, durante la cerimonia funebre che si è svolta nella chiesa della Trinità.
“L’ho conosciuto fin da giovane – racconta nell’omelia Del Ciuco – e poi negli anni abbiamo approfondito i nostri rapporti perché Felice frequentava molto la chiesa. Questa chiesa in particolare. Non esagero se dico che la chiesa della Trinità era una sua seconda casa”.
Il legame con il mondo cattolico e con quella chiesa soprattutto Ludovisi lo ha poi dimostrato creando una vetrata che ancora è lì. “La vetrata che si trova sopra l’altare della Madonna Liberatrice – continua Del Ciuco – l’ha realizzata Felice. Era un artista poliedrico. Oltre a fare il pittore era noto anche come scenografo”.
Un artista a tutto tondo, un artista che dalla sua Viterbo ha raggiunto fama mondiale. “Era davvero un artista poliedrico – conclude Del Ciuco -, un peta dell’arte, nato nel cuore di Viterbo, a via Cairoli, e poi cresciuto artisticamente anche a livello internazionale”.
In tanti oggi hanno voluto partecipare al dolore della famiglia di Ludovisi per l’ultimo addio a un artista che Viterbo ricorderà per sempre e le cui opere rimarranno a suggellare il suo grandioso lavoro di una vita.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY