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Viterbo - E' la proposta dell'assessore regionale Mattei al consiglio provinciale di stamattina

Arsenico, ai Comuni più potere per intervenire

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Aula del consiglio provinciale

– Si è svolto questa mattina a Palazzo Gentili un consiglio provinciale straordinario per discutere dell’emergenza arsenico.

Il Consiglio ha visto la partecipazione dell’assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei, del consigliere regionale Francesco Battistoni e di diversi sindaci della Tuscia.

Dal primo gennaio 2013 entrerà tassativamente in vigore la direttiva dell’Unione Europea che impone nelle acque potabili una concentrazione di arsenico non superiore ai 10 microgrammi litro. Circa 127mila abitanti rischiano quindi di ritrovarsi “a secco” dal momento che non saranno concesse ulteriori deroghe e i sindaci si troveranno costretti, laddove i parametri non saranno abbassati, a vietare la potabilità delle acque.

L’assessore provinciale all’Ambiente Paolo Equitani ha aperto i lavori evidenziando la gravità del problema e manifestando l’urgenza di affrettare gli interventi nei vari comuni, al fine di ricondurre entro la fine del 2012 le concentrazioni di arsenico al di sotto del parametro massimo stabilito dalla UE. Un’esigenza che però si scontra con le difficoltà economiche della Regione.

“L’emergenza arsenico è gestita in regime commissariale e dunque al di fuori delle procedure ordinarie – ha spiegato l’assessore Equitani – a questo punto quindi torniamo a rilanciare con forza la proposta di concedere ai Comuni il potere di intervenire direttamente con l’esecuzione delle necessarie opere, sotto l’attenta e scrupolosa attività di coordinamento della Provincia tramite l’Ato e con l’impegno della Regione a rifondere entro un determinato lasso di tempo, il costo degli interventi effettuati”.

La proposta è stata sottoposta all’attenzione dell’assessore Mattei il quale si è detto interessato a valutarla verificandone con i tecnici la concreta fattibilità. L’assessore regionale tuttavia ha tenuto a precisare che da parte della Regione sono stati messi in atto tutti i provvedimenti necessari a fronteggiare l’emergenza, “pur in presenza – ha specificato Mattei – di gravi ritardi derivanti da un immobilismo del passato, ai quali sin da subito la giunta Polverini ha cercato di porre rimedio”.

“L’assessore Mattei – ha spiegato Equitani – ha sempre dimostrato grande attenzione e serietà verso i problemi del servizio idrico accettando di confrontarsi con il territorio, come ha fatto anche oggi. Sicuramente va apprezzato l’impegno e lo sforzo che la Regione sta mettendo in campo per risolvere l’emergenza nel più breve tempo possibile, pur in condizioni economiche sicuramente sfavorevoli.

La Provincia – ha aggiunto ancora l’assessore – pur non avendo competenze specifiche in materia si è resa disponibile a coordinare l’azione di tutti i Comuni per evitare che il primo gennaio del 2013 i cittadini della Tuscia si trovino in piena emergenza con i sindaci costretti a vietare l’uso dell’acqua laddove le concentrazioni supereranno la soglia massima, per non commettere un reato. Siamo fiduciosi che da parte della Regione possano arrivare risposte positive in ordine alla fattibilità della proposta. Fermo restando che – ha concluso – da parte nostra saranno messe in campo tutte le iniziative idonee per tutelare il territorio ed evitare disagi alle popolazioni”.


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3 aprile, 2012

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