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Viterbo - In occasione del centenario l’associazione culturale Take Off in trasferta ad Asiago dal 21 al 24 aprile

Oltre trenta i grottani caduti nella Grande Guerra

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Monumento ai caduti a Grotte Santo Stefano

Monumento ai caduti a Grotte Santo Stefano

Viterbo – (s.c.) – Oltre trenta i grottani Caduti durante la Grande Guerra. La cittadina a quel tempo era comune autonomo e, subito dopo la fine del conflitto, precisamente il 23 febbraio 1919, il consiglio comunale di Grotte Santo Stefano, stabilì di provvedere alla nomina di apposito Comitato per l’erezione di un monumento in memoria degli abitanti Caduti durante la Prima Guerra Mondiale.

Successivamente “… con delibera del 9 luglio 1922 il Consiglio dava comunicazione che il Comitato aveva raccolto la somma di lire 9.565 e 80 centesimi, ancora tuttavia non sufficiente per la realizzazione del monumento in pietra e delle statue bronzee e, per completare la somma, il Comune intervenne con una oblazione di oltre 1000 lire e la concessione gratuita di 8 metri cubi di pietra da estrarsi dalla cava di Pianaeta, necessaria per il riempitivo di base del monumento”.

Sempre con delibera del 9 luglio 1922 “… si stabilì di provvedere all’inaugurazione in occasione della festa popolare ricorrente nella prima domenica di settembre dell’anno in corso …”.

Oggi il monumento è al centro del paese e su una lapide sono riportati i nomi di 33 cittadini di cui 17 Caduti per ferite riportate in combattimento, 9 morti nei campi di prigionia e 7 morti successivamente per malattia in ospedale o altri diversi luoghi.

Nell’elenco figurano anche Caduti nati in altri paesi limitrofi o frazioni (Bomarzo, Castiglione in Teverina, Celleno, Magugnano e Roccalvecce) perché magari residenti o cittadini acquisiti e rientranti nei criteri stabiliti dal Comitato nel 1922. Alcuni nati a Grotte Santo Stefano risultano mancanti forse perche trasferiti in altri luoghi. Segno evidente della necessità, per comprendere tutti i nominativi originari del paese e per una migliore interpretazione del fenomeno, di stilare un elenco che faccia riferimento ad un territorio più vasto di quello comunale, ovvero provinciale o, meglio ancora, regionale.

Questo l’elenco dei Caduti di Grotte Santo Stefano, ovviamente non esaustivo, comprensivo dei nominativi nati nel paese e di quelli elencati sul monumento ai Caduti cittadino:

• Agostini Agostino di Davide nato a Grotte Santo Stefano il 27 marzo 1895 soldato del 125° Reggimento di Fanteria disperso in combattimento il 24 ottobre 1917;

• Bacchi Augusto di Angelo nato a Grotte Santo Stefano (VT) il 31 luglio 1891 caporale del 150° Reggimento di Fanteria morto il 19 agosto 1918 a Sant’Apollinare (Asolo) per ferite riportate in combattimento;
• Bastoni Rodisindo di Bernardino nato a Grotte Santo Stefano (VT) il 13 settembre 1894 caporal maggiore del 241° Reggimento di Fanteria morto il 5 dicembre 1917 nel Basso Piave per ferite riportate in combattimento;

• Capati Giuseppe di Quintino nato a Grotte Santo Stefano (VT) il 7 dicembre 1895 caporale del 37° Reggimento Artiglieria da Campagna morto il 5 dicembre 1915 a Villa Baselli in Mariano per ferite riportate in combattimento – decorato di medaglia d’argento al Valor Militare;

• Capati Ido di Anselmo nato a Grotte Santo Stefano (VT) il 9 novembre 1894 soldato di Artiglieria morto il 30 agosto 1919 a Roma per malattia;
• Capitoni Silvio di Felice nato a Magugnano il 13 febbraio 1894 soldato del 82° Reggimento di Fanteria morto il 24 ottobre 1915 nell’ospedale da campo n. 61 di Andraz per ferite riportate in combattimento;

• Cargiani Adriano Ennio di Fernando nato a Roccalvecce, oggi Graffignano Viterbo, il 24 novembre 1892 sergente della 72° Squadra Aeroplani morto il 17 aprile 1917 a Brescia per incidente aviatorio;
• Casciola Nello di Antonio nato a Grotte Santo Stefano il 29 novembre 1893 soldato del 60° Reggimento di Fanteria morto per malattia il 14 aprile 1915 nell’Ospedale Grande degli Infermi di Viterbo;

• Ceccarelli Sesto Lucio di Bernardino nato a Grotte Santo Stefano (VT) il 3 agosto 1881 soldato del 79° Reggimento di Fanteria morto il 27 dicembre 1916 sul Monte Majo per ferite riportate in combattimento;
• Cima Ciro di Sebastiano nato a Grotte santo Stefano (VT) il 4 gennaio 1896 soldato del 226° Reggimento di Fanteria morto il 22 agosto 1917 a Monfalcone (Quota 100) per ferite riportate in combattimento;

• Falaschi Giovanni di Pietro nato a Grotte Santo Stefano il 5 maggio 1887 soldato nel 5° Reggimento Alpini morto il 4 agosto 1917 a Malga Zugna per ferite riportate in combattimento;
• Franceschini Lorenzo di Brunone nato a Grotte Santo Stefano il 22 giugno 1898 soldato del 232° Reggimento di Fanteria morto per malattia il 17 aprile 1918 durante la prigionia;

• Frezza Giuseppe di Lucio nato a Grotte santo Stefano il 4 aprile 1896 soldato del 213° Reggimento di fanteria morto per malattia il 21 novembre 1917 durante la prigionia;
• Frezza Teofilo di Domenico nato a Grotte Santo Stefano il 2 agosto 1887 nella Regia Guardia di Finanza morto il 30 luglio 1915 a Cosera del Lago per malattia;

• Fulvi Urbano di Silvio nato a Grotte santo Stefano il 19 maggio 1895 soldato del 125° Reggimento di Fanteria morto il 2 giugno 1916 sulla Cima di Fonte per ferite riportate in combattimento;
• Guancini Edimondo di Diederico nato a Grotte Santo Stefano il 16 aprile 1898 soldato del 9° Reggimento di Fanteria morto per malattia il 4 aprile 1918 durante la prigionia;

• Lasci Settimio di Pietro nato a Grotte Santo Stefano (Sull’Albo d’Oro è citato come nato a Grotte di Castro) il 1 marzo 1895 soldato del 12° Reggimento Bersaglieri morto il 2 giugno 1915 sul Monte Mrzli – Urzalek per ferite riportate in combattimento;

• Marcellini Giuseppe di Girolamo nato a Castiglione in Teverina nel 1897 soldato del 148° Reggimento di Fanteria morto per malattia il 24 marzo 1918 durante la prigionia;
• Massimi Massimo di Giulio nato a Grotte Santo Stefano il 13 marzo 1896 carabiniere a piedi nella Legione Territoriale di Firenze morto il 31 agosto 1917 a Bainsizza per ferite riportate in combattimento;

• Pacifici Loreto di Francesco (forse potrebbe essere il Pacifici Obrio scritto sul monumento e del quale non si trova traccia nell’Albo d’Oro) nato a Grotte Santo Stefano il 11 dicembre 1895 soldato del 222° Reggimento di Fanteria morto il 9 febbraio 1917 a Quota 343 per ferite riportate in combattimento;

• Pacifici Pietro di Cesare nato a Grotte Santo Stefano il 9 marzo 1893 soldato del 84° Reggimento di Fanteria morto il 11 luglio 1915 in Libia per ferite riportate in combattimento;
• Pantaloni Giovan Battista di Luigi nato a Grotte Santo Stefano il 12 dicembre 1878 soldato del 252° Reggimento di Fanteria morto per malattia il 14 marzo 1918 durante la prigionia;

• Pennacchietti Nello di Giovanni nato a Roccalvecce, oggi Viterbo, il 3 aprile 1893 soldato del 130° Reggimento di Fanteria morto il 6 ottobre 1918 a Padula per malattia;
• Persi Attilio di Feliciano nato a Grotte santo Stefano il 28 dicembre 1887 soldato del 130° Reggimento di fanteria morto il 26 novembre 1915 nell’ospedale di guerra PN n. 35 C.R.I. per malattia;

• Piciollo Serafino di Filippo nato a Celleno il 15 ottobre 1895 caporale del 37° Reggimento di Fanteria morto il 12 maggio 1918 a Vertoiba Inferiore per ferite riportate in combattimento;
• Pizzi Giovanni nato a Grotte Santo Stefano il 21 dicembre 1899 soldato del 264° Reggimento di Fanteria disperso in combattimento il 16 dicembre 1917 in Val Calcina;

• Pozzi Giov. Battista di Francesco nato a Grotte Santo Stefano il 4 agosto 1893 della Regia Guardia di Finanza morto il 23 marzo 1920 a Grotte Santo Stefano per malattia;
• Proietti Giuseppe di Benedetto nato a Grotte Santo Stefano il 3 agosto 1892 soldato del 77° Reggimento di Fanteria morto per malattia il 2 settembre 1918 durante la prigionia nel campo di Brannau;

• Ranucci Colombo di Angelantonio nato a Grotte Santo Stefano il 21 giugno 1899 soldato del 12° Reggimento Bersaglieri disperso in combattimento il 4 dicembre 1917 sul Monte Melette (Asiago);
• Ranucci Vincenzo di Salvatore nato a Grotte Santo Stefano il 9 gennaio 1898 soldato della 3° Compagnia Sussistenza morto il 11 giugno 1919 a Firenze per malattia;

• Rinaldi Giovanni di Sebastiano nato a Grotte Santo Stefano il 2 marzo 1887 della Regia Guardia di Finanza morto il 20 ottobre 1918 a Grotte Santo Stefano per malattia;
• Rinaldi Settimio nato a Castiglione in Teverina soldato del 81° Reggimento di Fanteria morto il 25 ottobre 1918 a Grotte Santo Stefano per malattia;

• Rossetti Francesco di Giuseppe nato a Grotte santo Stefano il 9 novembre 1884 soldato della 409° Compagnia Mitraglieri Fiat morto per malattia il 10 maggio 1918 durante la prigionia;
• Sannaccia Angelo di Filippo nato a Grotte santo Stefano il 7 maggio 1895 soldato del 83° Reggimento di fanteria disperso in combattimento il 19 settembre 1916 a Quota 694 (Valsugana);

• Valeri Curti Umberto di Luigi nato a Grotte santo Stefano il 22 aprile 1893 tenente del 13° Reggimento Bersaglieri morto il 13 febbraio 1917 nell’Ospedale militare di Campobasso per infortunio a Campodarsego;
• Zena Ernesto di Giuseppe nato a Bomarzo il 21 giugno 1899 soldato del 12° Reggimento Bersaglieri disperso in combattimento il 5 dicembre 1917 sul Monte Miel;

L’associazione culturale Take Off, di Viterbo, per il prossimo mese di aprile, sta organizzando un’iniziativa denominata “Che vi sia di conforto”, con lo scopo di rinnovare onore e merito, simbolicamente, a tutti i valorosi combattenti della provincia di Viterbo caduti durante la Prima Guerra Mondiale, sia noti che ignoti, alcuni dei quali dimenticati, finiti nell’oblio, e esclusi anche dagli elenchi ufficiali dei ricordi.

Partecipando al viaggio culturale di commemorazione, dal 21 al 24 aprile prossimo, si potranno visitare anche alcuni luoghi simbolo della Grande Guerra, che hanno attinenza con i nostri conterranei, con attività organizzate ed escursioni, e questo servirà, comunque in occasione del centenario, a rendere tributo e onore a tutti i Caduti del conflitto mondiale di un secolo fa. Info: 3382129568

Nel programma prevista anche la visita al Sacrario di Fagarè, nel Comune di San Biagio di Callalta, a Treviso, ad Asiago e sulle trincee del Monte Cengio.

Questo l’elenco dei soldati viterbesi sepolti nel Sacrario militare di Fagarè:

• Allegrini Domenico di Ronciglione soldato del 242° Reggimento di Fanteria morto il 4/5 gennaio 1918 a Croce di Piave per ferite riportate in combattimento;
• Angelucci Nazzareno di Orte soldato del 1° Battaglione bersaglieri ciclisti morto il 4 luglio 1918 a Croce di Piave nell’ospedale da campo n. 054;

• Anselmi Sante di Proceno soldato del 71° Reggimento di Fanteria morto il 15 giugno 1918 a Caposaldo di Pero – La Crosere;
• Belli Rosario di Bagnaia soldato del 7° Reggimento Artiglieria da Campagna morto il 9 settembre 1918 a Cascina Franceschini a seguito ferite riportate in combattimento;

• Bini Alessio di Canepina soldato del 37° Reggimento Artiglieria da Campagna morto il 28 giugno 1918 a Croce di Musile – Meolo Vecchio per ferite riportate in combattimento;
• Brinchi Antonio di Grotte di Castro soldato del 122° Reggimento di Fanteria morto il 24 giugno 1918 a Sant’Andrea di Fossalta per ferite riportate in combattimento;

• Burla Angelico di Roccalvecce sottotenente del 13° Reggimento di Fanteria morto il 13 novembre 1917 a Zenson di Piave per ferite riportate in combattimento;
• Calisti Antonio di Viterbo soldato del 271° Reggimento di Fanteria morto il 18 marzo 1918 a Monastier per ferite riportate in combattimento;

• Casaldi Virgilio di Viterbo caporale Medaglia d’Argento del 92° Reggimento di Fanteria morto il 25 novembre 1917 a Monfenera – Cavaso per ferite riportate in combattimento;
• Ceccarini Quirino di Montefiascone soldato dell’82° Reggimento di Fanteria morto l’8 dicembre 1917 a Casa Folina Candela – Candelù per ferite riportate in combattimento;

• Chiusaroli Giovanni di Viterbo soldato del 21° Reggimento di Fanteria morto il 19 giugno 1918 a seguito ferite riportate in combattimento;
• Delle Monache Giovanni di San Martino al Cimino soldato del 22° Reggimento di Fanteria disperso in combattimento il 15 giugno 1918;

• De Pretis Romolo di Vignanello soldato dell’8° Battaglione Bersaglieri ciclisti morto il 4 luglio 1918 nella 79° Sezione di sanità – Monte San Michele del Q. a seguito ferite riportate in combattimento;
• Fratini Simone di Valentano soldato del 231° Reggimento di Fanteria morto il 18 giugno 1918 a Losson di Piave – Fossalta di Piave a seguito ferite riportate in combattimento;

• Giannelli Pietro di Nepi sottotenente del 13° Reggimento di Fanteria morto il 17 giugno 1918 a Rovarè – La Fossa a seguito ferite riportate in combattimento;
• Giraldo Mario di Montefiascone caporale della 517° Compagnia Mitraglieri Fiat morto il 24 agosto 1917 a Carbonera nell’Ospedale chirurgico mobile della Croce Rossa Italiana;

• Lippolis Emilio di Vetralla soldato del 7° Reggimento Genio morto il 29 ottobre del 1918 nell’ospedaletto da campo n. 191 – Cappelletta di Noale a seguito di malattia;

• Merlani Romolo di Viterbo soldato del 210° Reggimento di Fanteria morto il 18 giugno 1918 a Roncade nella 33° Sezione di Sanità a seguito ferite riportate in combattimento;
• Stramaccioni Raffaele di Viterbo sergente del 5° Battaglione Bersaglieri morto per malattia il 29 dicembre 1918 nell’Ospedaletto da campo n. 095 – Portogruaro;

• Miralli Camillo di Montalto di Castro soldato Medaglia d’Argento del 23° Reparto d’Assalto morto il 18 giugno 1918 nell’Ospedaletto da campo n. 075 – Mogliano Veneto a seguito ferite riportate in combattimento;
• Moretti Domenico di Proceno soldato del 12° Reparto d’Assalto morto il 19 giugno 1918 nell’Ospedale da campo n. 017 – Mogliano Veneto a seguito ferite riportate in combattimento;

• Pulcinelli Giacomo di Caprarola caporal maggiore nel 226° Reggimento di Fanteria morto il 29 gennaio 1918 a Capo Sile Set. 2° per ferite riportate in combattimento;

• Ranieri Pietro di Caprarola caporale nel 1° Reggimento Genio morto il 18 novembre 1917 nell’Ospedale da campo n. 211 – Scorzè a seguito ferite riportate in combattimento;

• Tombolini Gerardo di Civitacastellana soldato nella 737° Compagnia Mitraglieri morto il 15 novembre 1917 nell’Ambulanza chirurgica d’Armata n. 4 – Melma T. 10 a seguito ferite riportate in combattimento;

• Trasarti Egisto (Sul foglio matricolare è TRASARTI ma sugli elenchi ufficiali è Trasardi e sulla lapide di Fagarè è TRASSARDI) di Soriano nel Cimino sottonente del 272° Reggimento Fanteria morto in combattimento il 18 giugno 1918 a Le Crosere – Saletto (Piave).


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31 marzo, 2018

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