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Maltempo - Il fiume ha raggiunto i sei metri di altezza a Orte e Civita Castellana - Esondazioni in zone di campagna e sopralluoghi del prefetto

Piena del Tevere, attivata l’unità di crisi

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Orte - Veduta sul Tevere

Orte – Veduta sul Tevere

Orte - Piena del Tevere - Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte – Piena del Tevere – Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte - Piena del Tevere - Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte – Piena del Tevere – Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte - Piena del Tevere - Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte – Piena del Tevere – Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte - Piena del Tevere - Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte – Piena del Tevere – Il sopralluogo di prefetto, sindaco, vigili del fuoco e protezione civile

Orte – (r.s.) – Piena del Tevere, nella notte il fiume ha raggiunto i sei metri di altezza. Sia a Orte che a Civita Castellana, esondando rispettivamente in località Baucche e nei pressi di ponte Felice. E stando ai piani di emergenza dei due comuni, dallo stato di allerta di ieri si è passati alla fase di attenzione. Ovvero, i sindaci Angelo Giuliani e Gianluca Angelelli hanno attivato le unità di crisi e i comitati di protezione civile comunali. Oltre ad allertare la prefettura di Viterbo e la regione Lazio, e a predisporre i controlli a vista sul territorio.

E per tutta la notte il Tevere è stato costantemente monitorato dai volontari della protezione civile, dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine. Se a Civita Castellana la zona a rischio esondazione è quella nei pressi di ponte Felice, in località Borghetto, a Orte le località in allerta sono Baucche e Molegnano (Scalo). “Piccole zone di campagna – spiega la protezione civile – adiacenti agli argini del fiume nelle zone più basse”.

Il centro funzionale regionale ha fatto sapere che il Tevere ha raggiunto l’altezza massima di sei metri tra le 20 e le 24 di ieri, con esondazioni in località Baucche a Orte e nei pressi di ponte Felice a Civita Castellana. Tale innalzamento dovrebbe rimanere costante per le prossime 24 ore, ovvero per l’intera giornata. Nonostante le previste precipitazioni. Al massimo, il fiume potrebbe sfiorare i 6,25 metri. Ma mai raggiunge né superare i 6 metri e mezzo, quando in caso devono scattare le procedure di delimitazione delle aree a rischio con conseguente assistenza della popolazione.

Ieri pomeriggio sopralluogo del prefetto Giovanni Bruno sia a Orte che a Civita Castellana, per rendersi personalmente conto della situazione. Il rappresentante territoriale del governo è stato accompagnato da protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine. Con lui, a Orte, sia il sindaco Angelo Giuliani che il coordinatore della Prociv comunale Francesco Gentili. Tra le altre cose, è emerso che “non ci sono i presupposti per chiudere il parcheggio di Molegnano”, utilizzato dai pendolari di Orte. Ma anche che “il Tevere – fa sapere la protezione civile di Orte – è uscito dal suo argine nei tratti lontani dalle zone abitate lungo località Baucche. Abbiamo controllato anche la situazione alla diga di Gallese, che risulta pulita e senza residui che possano ostacolare il deflusso del fiume”.


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20 marzo, 2018

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