Viterbo – (g.f.) – Il comune stringe la cinghia e chiude il portafogli.
Dal primo aprile non si potrà spendere un centesimo in più del previsto. Non perché non ci siano i soldi e non perché è un pesce d’aprile. Si entra in gestione provvisoria.
L’amministrazione non ha ancora approvato il bilancio di previsione, il cui termine ultimo scade il 31 marzo e se entro quella data non arriverà il via libera, dalle casse comunali non usciranno più soldi, se non per pagare debiti e stipendi, ovvero, obbligazioni già prese. Per il resto, nulla.
Il ragioniere capo Stefano Quintarelli è stato chiaro, in una lettera inviata ad assessori, consiglieri comunali e presidente Marco Ciorba. “Salvo interventi normativi dell’ultim’ora – scrive Quintarelli – a oggi non prevedibili, a decorrere dal primo aprile si entra in gestione provvisoria”.
Vuol dire che tutto si limita all’assolvimento d’obbligazioni già assunte o che derivano da provvedimenti esecutivi, obblighi speciali di legge, o pagamento spese del personale, residui passivi, rate di mutuo, canoni, imposte e tasse. Ovvero, tutte quelle operazioni che servono a evitare danni patrimoniali certi e gravi all’ente.
Pertanto: “Questo servizio finanziario – fa presente Quintarelli – dal primo aprile non provvederà al rilascio d’attestazione di copertura finanziaria di spese che non abbiano requisiti stringenti previsti dalla norma”.
Per tutto il resto, niente da fare. A meno che, nella prossima settimana non inizi una corsa per arrivare, se non all’approvazione, almeno ad aprire il punto in consiglio comunale. E poi, con tranquillità, arrivare a fine aprile e dare il via libera del bilancio. La resa dei conti per l’amministrazione Michelini.
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