Riceviamo e pubblichiamo – Nel commentare le dichiarazioni del ministro Passera in audizione alla commissione Bilancio della Camera, Confartigianato, sottolinea: “Nelle ultime settimane, in più occasioni abbiamo presentato al ministro un nostro dossier con la richiesta di misure immediate per consentire agli imprenditori di fronteggiare l’emergenza crisi e rilanciare la crescita e la competitività del Paese”.
“Bisogna agire subito per ridurre la pressione fiscale, per eliminare il carico di burocrazia che costringe a sacrificare 60 giorni l’anno a sbrigare pratiche amministrative. Bisogna ridurre il prezzo di fattori di produzione come l’energia che ci costa il 30% in più degli altri Paesi europei”.
“Bisogna agire rapidamente – sottolinea il segretario provinciale Andrea De Simone – sul fronte dell’accesso al credito, perché le piccole imprese sono soffocate da forti restrizioni dei finanziamenti e da alti tassi di interesse. A questo proposito, è indispensabile affrontare uno dei gravi problemi che stanno all’origine della mancanza di liquidità e che costringe le imprese a rivolgersi alle banche: il ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione e di altre imprese. Una catena perversa che mette in ginocchio i piccoli imprenditori e costa agli artigiani 3,6 miliardi l’anno di maggior oneri finanziari”.
“Ci aspettiamo – sottolinea ancora De Simone – che il ministro Passera, insieme con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, affrontino anche il problema del Sistri, il Sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti rivelatosi inutilmente complesso e che, pur non essendo mai entrato in funzione, è già costato alle imprese 70 milioni di euro per i contributi del 2010 e 2011. Mi auguro che venga eliminato l’obbligo di pagare, entro il 30 aprile, anche il contributo 2012 per un servizio che non esiste e che, così com’è, non serve né alle imprese, né alla difesa dell’ambiente”.
“A una situazione di crisi straordinaria occorre rispondere con misure straordinarie da attuare immediatamente. Chiediamo al Governo di intervenire con urgenza, consentendo agli imprenditori la compensazione tra i crediti che vantano nei confronti della Pubblica amministrazione con le imposte da pagare al Fisco”.
“La compensazione – spiega De Simone – potrebbe anche essere temporanea per il periodo più acuto della crisi economica, ma è necessaria per facilitare la sopravvivenza delle imprese nell’attuale drammatica congiuntura”.
“Le piccole imprese sono l’anello debole di una catena lunga fatta di clienti che non pagano, come la pubblica amministrazione, credito sempre più difficile da ottenere, pressione fiscale e burocratica sempre più elevata. Non possiamo continuare ad assistere ai gesti estremi compiuti dagli imprenditori. Bisogna intervenire prima di arrivare alla disperazione. Il Governo agisca con provvedimenti d’urgenza e immediatamente applicabili”.
Confartigianato Viterbo
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