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Viterbo - Via libera in consiglio comunale da una maggioranza senza numeri - Solo l'arrivo di Mecozzi (Oltre le mura) impedisce d'andare sotto - Opposizione in rivolta

Mazzata sui rifiuti, la Tari aumenta del 15%

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale

Viterbo – Consiglio comunale

Luigi Maria Buzzi

Luigi Maria Buzzi

Goffredo Taborri

Goffredo Taborri

Chiara Frontini

Chiara Frontini

Viterbo - Consiglio comunale - Minchella e Mecozzi

Viterbo – Consiglio comunale – Minchella e Mecozzi

Viterbo – Rifiuti, il consiglio comunale aumenta la Tari del 15%.

In una seduta complicata, con la maggioranza in affanno e senza numeri, il centrosinistra dà il via libera al piano finanziario che riguarda la gestione dei rifiuti, con l’opposizione che vota contro.

Non basta la seconda convocazione, con numeri più bassi per garantire la seduta. È dovuta partire una vera e propria maratona, con interventi anche dell’assessore Maurizio Tofani, che alle dure critiche dell’opposizione ha replicato: “Era facile per noi, in campagna elettorale, lasciare tutto così e far decidere a chi arriverà poi”.

Dai banchi del centrodestra si rumoreggia. Soprattutto, quando a prendere la parola è anche il sindaco Michelini. Il centrosinistra non ha i numeri e Augusta Boco (Pd) ha pure anticipato che voterà contro.

“Serve senso di responsabilità – spiega Michelini – non possiamo far passare il messaggio che un aumento del 14% penalizzi i cittadini.

Il contratto in essere, tra tanti difetti, ha un pregio. Avere avuto la tariffa più bassa. Se a fronte dei problemi immaginiamo di risolvere tutto non toccando la tariffa, siamo su un altro pianeta”.

Va avanti per un po’ fino a quando in consiglio non entra Claudio Mecozzi (Oltre le mura). Consigliere salvamonnezza e salva Pef.

La maggioranza ha un voto in più, se in opposizione ci fosse stato Filippo Rossi (Viva Viterbo) sarebbe finita in parità. Ma il consigliere proprio stamani era impegnato in tribunale per testimoniare a un processo, che poi è stato rinviato.

Invece, col no dell’opposizione è approvato. Sul filo di lana. Con Boco che ci ripensa e dice sì: “Aveva dichiarato voto contrario – osserva Luigi Maria Buzzi (FdI) – ma evidentemente ha dovuto cambiare perché altrimenti sarebbero andati sotto”.

La maggioranza non c’è più. Goffredo Taborri si alza per farlo notare.

“Dopo venti anni che sto qui in consiglio comunale – dice Taborri (gruppo misto) – mai vista una cosa del genere. Presidente, una preghiera: chiusa qui la consigliatura.

Non convochi altre sedute. Siamo al ridicolo, la città non merita tutto questo e non merita quest’amministrazione”.

Dura anche Chiara Frontini (Viterbo 2020): A Viterbo è passato un messaggio culturale gravissimo – spiega Frontini – più differenzi è più paghi, mentre in tutta Italia vige il principio opposto. È vergognoso quanto accaduto. Ancora una volta quest’amministrazione dimostra la sua distanza dai cittadini e dal bene comune.

Un servizio che definire scadente è un eufemismo, che pesa come un macigno sulle tasche dei cittadini. L’ultimo regalo della giunta Michelini, un motivo in più per archiviare quest’esperienza amministrativa, se mai ce ne fosse ancora bisogno.

Giuseppe Ferlicca


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27 marzo, 2018

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