Montefiascone – La procura di Mantova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sull’incidente mortale sul lavoro del 20 marzo scorso in un’azienda di stoccaggio e commercio di cereali a Villa Poma. Vittima Fausto Menghini, il camionista 51enne di Montefiascone che ha perso la vita dopo essere precipitato dal rimorchio del camion. Un volo di oltre due metri, che gli è stato fatale.
L’indagine della procura per omicidio colposo è un atto dovuto. In attesa dei risultati dell’autopsia eseguita il 23 marzo all’ospedale di Mantova. Gli inquirenti non escludono che il 51enne sia caduto a causa di un malore improvviso, ma per sciogliere tutti i dubbi bisognerà attendere l’esito dell’esame autoptico che non arriverà sulla scrivania del pm prima di qualche mese.
È quasi l’ora di pranzo di martedì 20 marzo. Menghini , socio dell’azienda di trasporti di famiglia, ha appena finito di stivare il mais nel camion quando sta per stendere e agganciare il telone sul carico. Ma per cause ancora d’accertare, precipita dal rimorchio e sbatte il volto e la testa sul cemento. Un volo di oltre due metri, che gli è stato fatale.
L’incidente mortale sul lavoro in un’azienda di stoccaggio e commercio di cereali a Villa Poma, nel Mantovano, poco prima che Menghini ripartisse con il suo camion. In serata sarebbe dovuto rientrare a Montefiascone. Della tragedia non ci sarebbero testimoni. Il camionista sarebbe stato trovato già senza vita da un dipendente dell’azienda poco dopo la caduta. E nonostante i tentativi di soccorso, non c’è stato nulla da fare. Fausto sarebbe morto sul colpo.
Sul posto si sono precipitati i carabinieri e gli ispettori della medicina del lavoro, che dopo i rilievi e primi accertamenti stanno conducendo le indagini coordinate dalla procura.
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