Viterbo – (g.f.) – Mercato del sabato, non avrai altro posto all’infuori di valle Faul. Ma nel frattempo, i banchi possono tranquillamente rimanere al Sacrario. Sistemazione provvisoria, da decenni.
Il dibattito si è riacceso con gli ambulanti Confesercenti contrari a portare i banchi a valle. L’amministrazione comunale è pronta con i documenti, la regione ha dato il via libera solo di recente. Tuttavia, non se ne farà niente. Non ci sono i tempi.
Ieri mattina in commissione l’argomento è stato solo illustrato. Nessuna votazione, messo all’ordine del giorno del consiglio comunale. In coda. Posizione novanta. Se ne parla alla prossima consigliatura.
“Il mercato del sabato a piazza Martiri d’Ungheria – spiega l’assessora allo Sviluppo economico Sonia Perà – inizialmente aveva 55 posteggi, fu spostato temporaneamente a piazza della Rocca per poi tornare al punto di partenza, sempre come destinazione temporanea”. Che ormai è diventata definitiva.
Oggi i banchi sono 82. “L’area individuata è quella a valle Faul – osserva Perà – ci sono le condizioni normative e tecniche per spostarlo”. Altre ipotesi, più centrali, sono state prese in considerazione.
“Sono state valutate piazza della Rocca, Sallupara, via Matteotti o anche via Marconi, piazza Verdi e via Rosselli – continua Perà – ma nessuno di questi punti è risultato idoneo”.
L’assessorato ha incontrato le associazioni, ma c’è chi, come Confesercenti rimane contraria a muoversi a valle.
“Di riunioni ne sono state fatte almeno tre – prosegue Perà – a volte i rappresentanti non erano sempre gli stessi. Tutti erano d’accordo nel lasciare il mercato dentro le mura e non andare fuori.
Lungo le vie del centro va valutato anche l’impatto dei camion di fronte agli esercizi commerciali”.
Parcheggio illustrato e parcheggiato. Se ne riparla dopo il voto. Come accadde con Marini sindaco e Giovanni Arena assessore. Lo spostamento a valle è rimasto sulla carta.
Nonostante l’assessora Perà fosse per portare avanti la pratica, qualcosa accomuna la precedente con l’amministrazione Michelini. Cinque anni girando a vuoto.
Gira che ti rigira, non sarà che la destinazione provvisoria al Sacrario alla fine sarà quella definitiva?
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