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– “Trasporti insufficienti, ma sempre più cari”.
La Cisl critica la decisione della giunta regionale di aumentare le tariffe del trasporto pubblico locale del Lazio.
“Ci preoccupa – scrivono in una nota Tommaso Ausili, segretario generale Cisl Lazio e Mario Bertone, segretario generale Cisl Roma – l’aumento degli abbonamenti mensili di Cotral, Atac e Metro, che penalizza oltre due milioni di cittadini che ogni giorno si spostano per studio o lavoro in tutto il Lazio”.
L’accento nella nota della Cisl è posto, in particolare, sui pendolari delle province periferiche che quotidianamente devono raggiungere la Capitale. “Da Viterbo si spostano giornalmente 125.431 persone – precisa il sindacato -, da Rieti 64 mila, da Latina 227mila, da Frosinone 214mila e un milione e 800mila dalla provincia di Roma”.
I prezzi, secondo la Cisl, sono già al limite della sopportazione. “In moltissimi casi – aggiunge la nota – i viaggiatori non potendo pagare l’abbonamento annuale sottoscrivono quello mensile. Si tratta di fasce sociali che sono già state penalizzate dall’aumento dell’inflazione, delle tariffe elettriche ed energetiche e che da giugno dovranno pagare l’Imu”.
Insostenibile, quindi, che aumenti anche il prezzo del biglietto dei trasporti. “Noi siamo contrari – concludono Ausili e Bertone – a qualsiasi ipotesi di aumento dell’abbonamento mensile e chiediamo che siano salvaguardati i lavoratori, i pensionati e gli studenti”.
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