Grandinata del 4 aprile 2014
Grandinata del 5 aprile 2018
Viterbo – “Aprile, una goccia o un fontanile”. Dice il detto popolare. Ma a Viterbo si potrebbe aggiungere “… o una bella grandinata” (anche se non fa rima). Perché chicchi di ghiaccio grandi come noci, nocciole, bottoni o chicchi d’uva (a voi la similitudine che più vi aggrada) come quelli che sono precipitati ieri, sul capoluogo della Tuscia si sono abbattuti anche nel 2014. Sempre ad aprile. Il 4, un giorno prima rispetto a ieri. Ma la coincidenza, curiosa, è bastata per far pensare a qualche viterbese che si tratti di una vera e propria ‘iattura’. Ciclica, che sembra ripetersi ogni quattro anni.
Multimedia grandinata 5 aprile 2018: Gallery: Violenta grandinata su Viterbo – La grandine imbianca Viterbo – video
Multimedia grandinata 4 aprile 2014: Gallery: La violenta grandinata su Viterbo del 2014 – video
Nel 2014 la grandine raggiunse anche i dieci centimetri d’altezza, portando con se degli allagamenti. Decine le richieste di soccorso ai vigili del fuoco, sommersi dalle telefonate dei cittadini. E un’ambulanza del 118 si impantanò anche, in zona Pietrare. I fiumi d’acqua che si formarono mandarono in tilt la rete fognaria del capoluogo, e almeno venti abitazioni subirono allagamenti e infiltrazioni d’acqua.
Forti i disagi alla circolazione. Come ieri, anche se fortunatamente sono stati molto più contenuti. Ma ad accumunare le due grandinate c’è l’aver trasformato strade, stradine, vie e vicoli in un tappeto bianco. Come se fosse neve.
La tempesta di ghiaccio, ieri, si è abbattuta intorno alle 15,30. Quasi due i centimetri di diametro dei cicchi. Ma la precipitazione, fortunatamente, non è durata che una manciata di minuti. Ma ha messo comunque paura, e il rumore provocato dalla grandine sulle auto è stato quasi mostruoso. Gli allarmi dei veicoli hanno iniziato a suonare, e in alcuni casi gli autisti hanno dovuto accostare. Guidare in quelle condizioni era quasi impossibile.
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