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Tarquinia - La polizia ha inviato un'informativa di reato ai pm

Saluto fascista in comune, indaga anche la procura

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Tarquinia - Saluto fascista in comune

Tarquinia – Saluto fascista in comune

Tarquinia – Ora indaga anche la procura sul saluto fascista al comune di Tarquinia, dopo che la polizia ha inviato un’informativa ai pm di Civitavecchia. Conterrebbe ipotesi di reato, qualche nome e le trascrizioni di alcuni interrogatori a sommarie informazioni.

È passata una settimana da quando il consigliere di opposizione Anselmo Ranucci (Pd) ha pubblicato su Facebook l’immagine di un uomo che, fascia tricolore al petto, fa il saluto fascista nella stanza del vicesindaco. Una “foto delirante, offensiva, vergognosa”, l’ha definita Ranucci. Per poi tuonare: “Ora basta, il comune non è un luogo per bivacchi né per fotografie vergognose al limite della decenza”.

E da quel post è partita l’inchiesta, con i poliziotti del commissariato di Tarquinia diretti da Fabio Zampaglione che hanno subito avviato le indagini. Perché alcune ipotesi di reato sono perseguibili d’ufficio, ovvero l’inchiesta scatta anche senza una denuncia. Poi sarebbe arrivato quello che il sindaco Pietro Mencarini ha definito “un esposto al commissariato di polizia”. Da lui presentato, a nome del comune. Ma il primo cittadino ha avviato pure un’inchiesta interna, che ha portato alle dimissioni del suo vice Manuel Catini.

“Ho rimesso nelle mani del sindaco Pietro Mencarini la mia delega (a vicesindaco, ndr) pur rimanendo assessore ai servizi sociali e alle politiche giovanili – ha annunciato mercoledì sera Catini con una lettera ai cittadini -. Qualcuno ha voluto scalfire la mia immagine, la mia persona, il mio operato – ha proseguito -. Credo che lasciare questa delega sia la soluzione migliore a un problema politico creato ad arte. La decisione di rimettere nelle mani del sindaco la mia delega rappresenta un gesto di superiorità rispetto alle mille ingiurie, alle centinaia di diffamazioni, alle decine di insulti gratuiti che ho letto in questi ultimi giorni”.

E ancora: “I fatti che hanno riempito le cronache giornalistiche di questi giorni sono stati denunciati, sono state prese le dovute distanze e le autorità competenti stanno svolgendo il proprio lavoro. Mi rattrista che dietro questa situazione si sia alzato un polverone politico così grande e che un ragazzo, nonché coetaneo, sia finito nella gogna mediatica e nell’agone politico di chi aveva probabilmente ben altre mire, ma si è guardato bene, molto bene, dal denunciare i fatti direttamente alle autorità competenti, facendo invece divulgazione per mera speculazione politica dalla quale prendo, anche qui, le dovute distanze. Attenderò il finale di tutta questa vicenda tranquillo e convinto della mia posizione e di quello che in totale buona fede è avvenuto”.

Il sindaco Mencarini, nell’annunciare la nuova vicesindaca Martina Tosoni, ha sottolineato: “È arrivato il momento di voltare pagina e di chiudere questa incresciosa vicenda creata e strumentalizzata ad arte per un gesto già denunciato alle autorità competenti, dal quale sono state prese le dovute distanze dall’amministrazione comunale e i diretti interessati hanno esposto i fatti a chi di dovere. Tutto questo non giova alla nostra città e il nostro interesse è di lavorare per far crescere e sviluppare il nostro territorio”.


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8 aprile, 2018

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