Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria del campanile animato raccontato dalla Banda di Antonello Ricci - Un'iniziativa organizzata da Piattaforma 2.0 con il sindaco Alessandro Romoli

Oltre 250 persone hanno animato la torre e il borgo della città invisibile

di Valeria Conticiani
Condividi la notizia:

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina - Il sindaco Alessandro Romoli assieme alla Banda del racconto

Bassano in Teverina – Il sindaco Alessandro Romoli assieme alla Banda del racconto

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina - Antonello Ricci

Bassano in Teverina – Antonello Ricci

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina - L'apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – L’apertura straordinaria della Torre animata

Bassano in Teverina – Più di 250 persone. La torre animata di Bassano in Teverina ha preso forma aprendosi al pubblico salito su per la collina di Bassano a sentire le storie della città raccontate dalla Banda del narratore di comunità Antonello Ricci. Al suo fianco, il percussionista Roberto Pecci, la voce recitante di Pietro Benedetti, l’antropologo Marco D’Aureli. Tutti di Banda del racconto.

Fotoracconto: L’apertura straordinaria della Torre animata – Video: La passeggiata nel borgo di Bassano in Teverina

Nel corso della passeggiata, pillole storiche e letture da parte dell’apprendista narratrice Simonetta Celli. Al suo fianco Isabella e Urbano Rosati del Gruppo archeologico bassanese. Il tutto con l’amichevole partecipazione di Fabrizio Cecchi, in arte “CheccoCello Castrum Vassani”. In campo anche il sindaco Alessandro Romoli.

L’appuntamento della visita al borgo e dell’apertura straordinaria della torre animata di Bassano in Teverina è stato più che rispettato. Con una incredibile fila di persone arrivate in anticipo e pronte già dalle dieci a piazza Nazario Sauro. Un grande successo. Registrate circa duecentocinquanta presenze ad attendere la partenza della lunga passeggiata per il borgo. Una breve introduzione da parte del Sindaco Alessandro Romoli, con i più fedeli rappresentati del gruppo archeologico del paese, Isabella e Urbano Rosati, insieme agli organizzatori di Piattaforma 2.0 e al team di banda del racconto, ha aperto le danze all’iniziativa.

Una incredibile folla di persone, attente e incuriosite, ha partecipato per oltre due ore e mezza alla passeggiata illustrativa che ha avuto un ritmo davvero accattivante dall’inizio alla fine. Dove, come premio conclusivo del tour guidato, è stata organizzata anche una visita assistita alla misteriosa torre dell’orologio, elemento rinascimentale contenente l’antico campanile della adiacente chiesa di Santa Maria dei Lumi. E infine anche un ricco banchetto di specialità locali, appositamente offerto dal comune e dal gruppo archeologico locale, nella piazzetta d’affaccio della torre monumentale, alta venticinque metri, appositamente aperta al pubblico per l’occasione.

Insieme alla voce narrante dell’affabulatore Antonello Ricci, a rendere tutto più emozionante, la recitazione poetica dell’attore Pietro Benedetti e le letture scelte di Simonetta Celli e di Fabrizio Cecchi, appositamente selezionate per ciascuno scorcio, a documentazione e approfondimento della storia di Bassano in Teverina e dei richiami che nelle diverse epoche ha potuto avere nei vissuti di cittadini, eroi, poeti, scrittori e artisti. A fare da prezioso sottofondo musicale, le melodie ritmate delle percussioni di Roberto Pecci che via via, in base alle atmosfere create angolo per angolo, ha regalato una colonna sonora magica per ciascuno scorcio, con kazoo, hang e tamburelli. Persino all’interno della torre bizantina.

Una storia affascinante è emersa passeggiando per le vie del borgo. Dalla prima tappa al palazzetto del famoso artista americano Cy Twombly, che visse anni a Bassano in Teverina, dove dipinse diverse opere finite nei musei di tutto il mondo, alla adiacente casa del giornalista, scrittore, commediografo e autore televisivo Mario Castellacci che scelse proprio Bassano come dimora e dove scelse di venire poi sepolto.

Poi i racconti di Urbano Rosati sulla battaglia che ebbe come scena d’azione il lago Vadimone, piccolo specchio d’acqua visibile dal belvedere bassanese, in cui i romani sconfissero definitivamente i galli e gli etruschi nel 283 avanti Cristo. Subito dopo la tappa della chiesa di Santa Maria dei Lumi, illustrata nei dettagli sempre dal bassanese doc Urbano Rosati che ne ha spiegato le ricchezze presenti all’interno, con ossari e tombe nel sottosuolo e soprattutto con pareti affrescate riportanti tre scene: un battesimo, una crocifissione e infine un Sant’Antonio Abate, tutti reperti del ‘500.

A seguire Antonello Ricci ha mostrato al pubblico il lavatoio di epoca fascista, risalente al 1929. Luogo di incontro in tempi in cui la vita era più slow e ancora non esisteva né internet, né la Tv o lavatrice e dove era consuetudine incontrarsi per confidenze di gioie e sofferenze. La passeggiata è proseguita oltre scendendo verso la fonte del Madruzzo dove sono state riscoperte le vasche dell’antico lavatoio riportato alla luce per opera del centro archeologico del borgo di Bassano in Teverina.

E subito dopo verso la piazzetta intitolata proprio a Castellacci, con una ulteriore pausa intrattenuta da letture e ricordi da parte dei membri del gruppo archeologico bassanese e della banda del racconto. Il passaggio successivo, prima della tappa conclusiva alla torre dell’orologio, ha condotto allo spazio dell’anfiteatro con una illustrazione della storia della distruzione del borgo a causa dei bombardamenti del ‘43, i cui resti murari adiacenti sono ancora ben visibili.

E in questo scenario, Antonello Ricci ha ricordato: “Non dobbiamo ridurre l’idea di bellezza ai paesaggi leccati. L’imperfezione è bellezza. L’idea dell’abbandono di Bassano in Teverina è causa di effetti e effetto di altre cause che hanno portato alla messa in valore del proprio patrimonio”. Un attacco aereo e le relative onde d’urto delle bombe lanciate travolse la ferrovia di Bassano in Teverina, fece saltare rotaie, esplodere vetri, cadere mura radendo per sempre al suolo una intera parte del paese. Un passaggio doloroso e distruttivo quello del 25 ottobre del 1943, che segnò il giorno zero da cui però iniziò poi “il nuovo”, facendo prendere vita a quella volontà di recupero che ha ridato luce al passato guardando al futuro.

Valeria Conticiani


Condividi la notizia:
9 aprile, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/