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Viterbo - Venerdì 13 aprile il seminario organizzato da Confartigianato Ancos e Orto per alla Camera di Commercio

Presentazione del progetto “Semi Liberi”: Agricoltura sociale

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Viterbo - Camera di commercio

Viterbo – Camera di commercio

Viterbo – Rceiviamo e pubblichiamo – Operare l’integrazione sociale dei detenuti del carcere di Viterbo attraverso la condivisione di un aspetto fondamentale della nostra vita: l’alimentazione.

E’ questo l’obiettivo che si pone l’amministrazione carceraria di Viterbo, accompagnata su questo cammino dall’associazione Orto (Organizzazione Recupero Territorio e Ortofrutticole).

Partner del progetto ANCoS Confartigianato, l’Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive del sistema Confartigianato, che ha sposato fin dall’inizio l’iniziativa, riconoscendo il valore dell’agricoltura sociale.

Esperti del sistema giudiziario, operatori dell’amministrazione e dei servizi educativi carcerari, il garante dei diritti dei detenuti, un esperto di agricoltura sociale e i volontari dell’associazione che ha promosso il progetto “Semi Liberi” si confronteranno venerdì 13 aprile a partire dalle 15,30 nella sala Cunicchio della Camera di commercio di Viterbo.

Obiettivo dell’incontro è quello di valutare insieme metodologie e misure per arrivare alla realizzazione, all’interno del sistema carcerario, di progettualità e nuove modalità di rieducazione e formazione.

La detenzione è un aspetto critico del sistema sociale Italia, una realtà che riveste un ruolo centrale nel sistema giudiziario e per questo merita attenzione da parte di legislatori e amministratori, ma anche della società civile.

“Il progetto intende operare su due distinti versanti, finora mai associati: fornire prodotti per la cura del benessere e al contempo riqualificare persone sottoposte a restrizione della libertà, ridefinendo la destinazione di una struttura vivaistica già presente all’interno di un carcere” è quanto afferma il presidente di O.r.t.o. Marco Di Fulvio.

Assume centralità, a fianco del reinserimento di detenuti nel mondo del lavoro, la produzione “dal basso” destinata a creare un punto di contatto fra la società civile esterna e le persone sottoposte a restrizione della libertà.

“L’opera dei detenuti, che non avranno modo di presenziare all’incontro, sarà segnalata da un totem che farà da espositore della produzione attuale – continua Di Fulvio – a seguire verrà proposta una degustazione crudista di germogli per mettere alla prova la qualità dei “Semi Liberi” – conclude il presidente di O.r.t.o.

Confartigianato Imprese Viterbo


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9 aprile, 2018

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