Torre Alfina – Riceviamo e pubblichiamo – Progetto “Ager”. I 13 musei del Simulabo (Sistema museale del lago di Bolsena) si raccontano. Ostetrica d’eccezione: Banda del racconto.
Dopo i successi di Gradoli e di Grotte di Castro, il tredicesimo e ultimo appuntamento di Ager è a Torre Alfina per una passeggiata/racconto che da piazzale Sant’Angelo, ai piedi del Castello “a forme medievali”, condurrà a Casale giardino, sede del museo del Fiore.
Protagonista, a fianco di Antonello Ricci di Banda del racconto, Gianluca Forti, direttore del museo del Fiore.
Genius loci d’occasione, il narratore e poeta locale Angelo D’Orazio.
Appuntamento domenica 15 aprile, ore 10. Indossare calzature comode. Pranzo al sacco. Sarà attivo un servizio gratuito di navetta per il rientro in paese.
Partecipazione gratuita.
Il Museo del fiore costituisce uno dei poli di impianto naturalistico del Sistema museale del lago di Bolsena. Collocato entro il perimetro della riserva naturale regionale Monte Rufeno, è caratterizzato da un impianto interattivo e multimediale. Proprio Casale giardino, sede del museo, sarà il punto di arrivo di una passeggiata/racconto che prenderà le mosse dal pittoresco centro abitato di Torre Alfina.
Appuntamento sul piazzale antistante la chiesa di Santa Maria Assunta e dominato dall’incombente castello “a forme medievali”, imponente costruzione il cui nucleo originario risale al XIII secolo. Da lì, passando per vicoli e piazze dell’insediamento medievale, poi per strade bianche, in compagnia delle parole scritte da poeti del passato e contemporanei (Filippo Pacchelli, Angelo D’Orazio), si arriverà a lambire poderi e casali, dove protagoniste della narrazione saranno le storie di vita, le storie quotidiane e le storie di lavoro delle persone che li abitarono.
Banda del racconto
Tredicesima tappa di “Ager”
Un progetto targato Simulabo (Sistema museale del lago di Bolsena). Complice-ostetrica la Banda del racconto, i 13 musei del Simulabo finalmente si raccontano.
Per la prima volta i direttori della bella costellazione museale squadernata intorno al più grande lago vulcanico d’Europa si “confidano” pubblicamente: la loro formazione; la loro personale esperienza-idea di museo; i rapporti tra il museo da loro diretto e la comunità locale (ma anche il modo in cui la comunità vede-vive il proprio museo); la certezza condivisa della tensione a una pedagogia civile che scorre, come linfa vitale, a rinvigorire il Sistema stesso; peculiarità e vocazioni specifiche che connettono, con puntuale originalità, il museo da loro diretto alla realtà specifica dell’ager su cui il museo stesso fa perno: intorno ai singoli borghi, il territorio agricolo, boschivo, lacuale, il paesaggio ergologico delle comunità e quello storico-archeologico delle più antiche civiltà.
Ma soprattutto infine – quale novello Aladino – ciascun direttore sfregherà, per noi di Banda del racconto, la sua lampada delle storie, rievocando dallo scrigno del suo museo, dalle profondità del tempo e dello spazio, una vicenda inedita e scordata. Da ciascuna storia, una passeggiata/racconto.
Dalla raccolta delle passeggiate, infine, un libro (per i tipi di Davide Ghaleb Editore): una guida davvero sui generis, un virtuoso biglietto da visita (nuovo-nuovo di zecca) per il Simulabo e il suo territorio. Un volume destinato alla curiosità dei turisti ma anche di noi “indigeni” alto laziali.
Ager è un progetto finanziato dalla Regione Lazio con L.R. 23 ottobre 2009, n. 26 – Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e delle attività culturali del Lazio (e successive modifiche).
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