Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Giovedì 19 aprile alle 19 alla caffetteria Capoccetti la presentazione del nuovo lavoro di Roberto Pecci

C’era una volta lo stile androgino

di Antonello Ricci
Condividi la notizia:

Roberto Pecci al lavoro

Roberto Pecci al lavoro

Viterbo – Giovedì 19 aprile alle 19 alla caffetteria Capoccetti (via Marconi, Viterbo) Roberto Pecci presenta il suo nuovo lavoro: “C’era una volta lo stile androgino”. Foto di Francesco Biganzoli. A fianco dello stilista viterbese interverranno, per conversare sul tema, intermezzi creativi e aperitivo a seguire, gli amici di sempre: Laura Antonini, Antonio Tonietti e Antonello Ricci. Partecipazione libera.


C’era una volta lo stile androgino. In principio furono Marlene Dietrich e Catharine Hepburn. Fu Marlene la prima a indossare in pubblico pantaloni e giacca da uomo. C’era una volta lo stile androgino. Ancora c’è.

Lo stilista viterbese Roberto Pecci, ricercatore e interprete di moda, coi suoi modi anticonformisti e controcorrente,è da sempre convinto che non ci sia niente di più bello sensuale sexy, per una donna, che aprire l’armadio del proprio partner e curiosare: guardarsi allo specchio, sentire il profumo di lui, compiacersi.

Un vestito può avere grande potere su chi lo indossa: un insieme di emozione desiderio sicurezza sollievo spensieratezza fiducia in sé stessi. Un abito sa coinvolgere, scandire il tempo, influenzare le generazioni.Certo rivisitato e corretto, per farlo contemporaneo, vibrante e trasformer.

Una volta si andava vestiti un po’ tutti allo stesso modo. Si seguiva il diktat delle mode. Ora non è più così. Tutto è in discussione. Al fattore-divisa si va sostituendo il desiderio di essere diversi. Unici. Personali nel modo di vestire il proprio look. Un’immagine, direi, sartoriale. Studiata per esaltare la singola personalità. Ricerca di uno stile peculiare. Dal taglio dei capelli e colore, al trucco, all’abito, alle scarpe e accessori (borse, occhiali, guanti, cappelli, bijoux).

Secondo Pecci, con lo stile androgino la donna rivela una femminilità capace di sedurre e al tempo stesso di proteggersi in tessuti e abiti dal taglio maschile. Capi indossati con fascino e sensualità. Gli ingredienti? Un caschetto rivisitato-attuale, morbido e trasformer: “Un colore tridimensionale che esalti la linea. Un trucco nude, accennato appena, che sveli la naturalezza dell’incarnato. In sintesi: una bellezza dai segnali di eleganza estrema; ma anche, e soprattutto, piena sicurezza e consapevolezza di sé”.

Uno stile, insomma, che piaccia al mondo femminile ma che ancor più conquisti il maschile, divertendosi, con un pizzico di ironia e sana follia che facciano di lei un soggetto aggrappante-seducente…

Quando realizza un servizio fotografico (quasi sempre la modella è una delle sue ospiti) Pecci cerca di raccontare una storia. Storia che la modella stessa in genere, spesso inconsapevolmente, gli suggerisce: con la sua personalità gestualità seduzione: “Non mi fermo mai ai soli capelli. Vado al trucco, seppur sempre natural, all’outfit, all’interpretazione dello stile da rappresentare. Per suscitare in lei emozione-identificazione. Sempre la mia mission è stata quella di valorizzare la donna, rendendola più bella, affascinante; ma sempre muovendo da un’idea, da un sogno-promessa di bellezza interiore”.

Un lavoro a volte estenuante, straordinario sempre, che quando il connubio riesce, lo stile ritrovato non passerà mai di moda.

Come a dire: la moda passa, lo stile resta. Per sempre.

Antonello Ricci


Condividi la notizia:
17 aprile, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/congratulazioni-per-questo-meraviglioso-traguardo-raggiunto/