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Viterbo - Comune - La minoranza va dal prefetto - Confermata la scadenza ultima per il via libera

Bilancio entro il 24 o arriva il commissario

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Viterbo - Il prefetto Giovanni Bruno in consiglio comunale

Viterbo – Il prefetto Giovanni Bruno in consiglio comunale

Luigi Buzzi

Luigi Buzzi

Viterbo – (g.f.) – Bilancio entro il 24 aprile o arriva il commissario. Corsa contro il tempo in comune per approvare il documento economico. Non sarà facile, ma l’ultimatum della prefettura resta.

L’amministrazione non ha ottemperato al via libera entro i termini previsti e adesso deve trovare un modo per non mettersi in altri pasticci. Quelli attuali, di una coalizione senza numeri e senza idee, già bastano.

Dall’incontro dell’opposizione in prefettura l’altro giorno è uscita un’indicazione chiara. “Il prefetto è stato molto cortese – ricorda Luigi Maria Buzzi, capogruppo FdI – ma fermo. Ha fatto presente che i termini vanno rispettati, quindi il 24 il bilancio va approvato.

Altrimenti, passato il 25 aprile, il giorno successivo si comporterà di conseguenza”. Partono le procedure per il commissariamento, come prevede la norma.

C’è un precedente a Viterbo, quando all’allora sindaco Marini il bilancio fu bocciato. In quel caso, però, aveva 40 giorni per farlo approvare. Stavolta non ci sono. A giugno si vota. Quindi: “Possibile l’arrivo di un commissario prefettizio”.

Il centrosinistra dovrà fare bene i conti e non come per la tassa di soggiorno, bocciata causa assenze. Senza contare chi, come Marco Volpi (Pd) ha già anticipato il suo no. Ci ripenserà?

In prefettura, oltre a Buzzi, Giulio Marini (FI), Gianluca De Dominicis (M5s), Chiara Frontini (Viterbo 2020), Maria Rita De Alexandris (Viva Viterbo), Gianmaria Santucci (Fondazione), e Chicco Moltoni. “Abbiamo messo in evidenza – continua Buzzi – la situazione. Di fatto, il bilancio è pronto da tempo, ma hanno lasciato scadere i termini.

Forse c’era la volontà di non farlo e aspettare l’intervento della prefettura. In questo modo si è posto un problema politico, non consentendo all’opposizione di verificare con i giusti tempi la documentazione, strozzando la discussione. Va detto che non c’erano preclusioni da parte nostra. Di emendamenti ne sono stati presentati pochissimi”.

È stato fatto presente il cronico deficit di numeri, pure in seconda convocazione da parte del centrosinistra e la bocciatura della tassa di soggiorno che ha costretto a far ripassare in commissione i documenti a un giorno dal dibattito in consiglio comunale.

“Il prefetto – conclude Buzzi – aveva già sentito il sindaco, ha compreso la situazione, ma di fatto, l’intenzione è di far rispettare i termini”. O il 24 o il commissario.


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22 aprile, 2018

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