Soriano nel Cimino – Pieno successo, ieri pomeriggio a Papacqua, Soriano nel Cimino, per la passeggiata/racconto voluta da Davide Ghaleb Editore e condotta da Antonello Ricci e Fabrizio Allegrini. Stupore del pubblico per la “bomboniera” pittorica della Casina degli specchi, eccezionalmente aperta al pubblico grazie alla disponibilità della famiglia Basili-Petti.
Da me raggiunto al termine della passeggiata, Davide Ghaleb Editore, noto ai più ormai come il Santissimo (ahimè, impossibilitato a partecipare perché bloccato a letto da un fastidioso mal di schiena… è la seconda volta… qualcuno parla già della “maledizione” di Papacqua), l’ho avvertito chiaramente dalla voce, ha fatto al telefono un po’ di orgoglioso petto-in-fuori.
Eh sì, perché era stato proprio lui a volerla, questa iniziativa, con non poca ostinazione, per far conoscere anche al di fuori della cerchia degli specialisti lo splendido libro di Carla Benocci, “La villa di Papacqua a Soriano nel Cimino. Gli Otia dei Madruzzo, Altemps, Albani, Chigi” vera perla del catalogo Ghaleb. Un volume davvero speciale, un certosino studio che di recente, con perizia e acume critico, ha saputo ricucire (anche grazie al sostegno del comune di Soriano) nel gran libro del paesaggio italiano le pagine strappate, il capitolo “perduto”, la bellezza stupefacente quanto negletta della cinquecentesca villa tirata su a Soriano dal cardinal Cristoforo Madruzzo nonché il settecentesco romitorio-casina di caccia di Annibale Albani con le maioliche e le meravigliose pitture della premiata “ditta” Cennini & Chiari.
Lo svolgimento della passeggiata/racconto è stato, devo ammetterlo, impeccabile. Dopo gli onori di casa, portati per conto del sindaco (altro assente giustificato) dalla gentilissima assessora Rachele Chiani, il narratore di comunità Fabrizio Allegrini, ha preso parola e, “brandendo” con garbo e sapiente cura il volume di Benocci (come un vero baedecker) ha iniziato il pubblico alla bellezza dei luoghi sulla terrazza di Papacqua.
Il gruppo si è poi trasferito alla dimora storica “Casina degli specchi” ove è stato accolto in giardino con squisita ospitalità dalla famiglia proprietaria i Basili-Petti (che hanno fermamente quanto liberalmente voluto questa apertura straordinaria) e poi introdotto ai segreti e alle delizie del romitorio galante da un’efficace introduzione storico-critica della stessa Benocci. Finalmente il pubblico, a piccoli gruppi, ha potuto ammirare gli interni.
Ed io? Io sono tornato a casa felice. Anche perché, sulla solatia terrazza di Papacqua, a cospetto delle splendide fontane, poter restituire ad alta voce sul teatro della vita il meraviglioso omaggio pasoliniano a Soriano (l’appunto 101 dal postumo Petrolio) e poi poter sciorinare-sillabare, come grani di un rosario, sonetti e ottave di manieristi del calibro di monsignor Della Casa e Andrea dell’Anguillara… Beh, credetemi, è una gioia immensa. (In assenza del Santissimo, andrà ricordato, il bel reportage fotografico è a cura di Elia Ghaleb). Vi aspettiamo alla prossima…
Antonello Ricci
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