Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – 1.029 persone, vite e famiglie spezzate dagli incidenti sul lavoro nel 2017, solo 7 nel Lazio nella provincia di Viterbo.
Per ricordare che dietro le statistiche ci sono lavoratori morti – nella giornata del 27 aprile, in vista della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro – l’Inas, patronato della Cisl, ospiterà nelle proprie sedi attività di sensibilizzazione per informare le persone sui diritti e le tutele previsti in questo ambito.
E’ inaccettabile che ancora oggi si possa morire per “lavorare”, è inaccettabile che ancora oggi siamo costretti a parlare di morti bianche, in una società civile occorrerebbe fare di più per prevenire e evitare gli infortuni sul lavoro, in simbiosi ed in stretta collaborazione con gli enti preposti.
L’Inas Cisl insieme alla Cisl, è da sempre impegnato nella tutela di questi lavoratori, ma più importante è la prevenzione, ecco perché bisogna tenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica puntando i riflettori sulle morti bianchi 365 giorni all’anno.
Morire di lavoro nel terzo millennio è come se si tornasse indietro nel tempo. Meno profitti e più tutele sulla sicurezza.
Fortunato Mannino
Segretario Ust Cisl
Claudio Delle Monache
Direttore Inas Cisl
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