Stoccolma – “Lottava con i suoi pensieri sul significato della vita, della felicità. Non ce la faceva più. Voleva trovare pace”.
A pochi giorni dalla morte di Avicii, produttore e dj svedese, la famiglia rompe il silenzio con un comunicato.
“Tim non era fatto per la macchina del business in cui si è ritrovato, era un ragazzo sensibile che amava i suoi fan ma schivava la luce dei riflettori. Tim sarai amato per sempre e ci mancherai. La persona che eri e la tua musica terranno viva la tua memoria. Ti vogliamo bene, la tua famiglia”.
Aveva 28 anni, è definito come “Una fragile anima artistica in cerca di risposte esistenziali, un perfezionista estremo che lavorava e viaggiava ad un ritmo talmente alto da avere uno stress enorme.
Quando ha smesso di fare tour voleva trovare un equilibrio per essere felice e fare la cosa che più amava, la musica”.
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