Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Comune - Maurizio Rizzo (Cisl Fp) critica il provvedimento preso dal comandante della polizia locale

“Registro dei rientri, si rischia la violazione della privacy”

Condividi la notizia:

Maurizio Rizzo

Maurizio Rizzo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con l’ultima trattativa andata a buon fine relativa al nuovo regolamento per il personale della polizia locale di Viterbo avevo preso la decisione di sospendere l’attività sindacale, ma, purtroppo, non c’è mai limite al peggio e pare che determinate persone ci mettano tutto l’impegno possibile per far desistere dai buoni propositi.

E’ il caso del comandante di polizia locale di Viterbo Mara Ciambella che, nonostante ormai in odore di pensionamento e con un clima, dopo le turbolenze del nuovo regolamento, tutto sommato tranquillo all’interno del comando di polizia locale, ha pensato bene di scaldare gli animi emanando un ordine di servizio, n. 26 del 2 maggio 2018, tendente a regolamentare gli eventuali rientri in sede del personale in servizio esterno.

Fin qui tutto nella normalità, mi sembra più che logico che il capoturno sia a conoscenza e autorizzi di volta in volta eventuali rientri. Cosa peraltro che accadeva di norma senza che nessuno sentisse la necessità di normare la problematica.

Un po’ meno normale, anzi proprio inaccettabile, è il fatto che il capoturno debba di volta in volta annotare su un apposito registro giorno, ora e motivazione del rientro in sede.

Rischiamo di incorrere in una palese violazione della privacy delle persone perché è evidente a tutti che i rientri in sede possono avvenire, oltre che per motivi di servizio, anche per mere esigenze personali, penso a malori, esigenze fisiologiche e, in particolare per le donne, per evidenti motivi che appare superfluo citare.

Per non dimenticare poi l’incombenza e la relativa perdita di tempo che i responsabili del servizio devono accollarsi quasi che avessero tempo da perdere.

Non è assolutamente accettabile tale procedura e si richiede una immediata rettifica di tale assurda disposizione. Mai in 36 anni di servizio avevo assistito a tanto.

Rammento al comandante che ha a che fare con uomini e donne che hanno ormai da tempo raggiunto l’età della ragione e considero offensiva tale disposizione indirizzata a persone che ormai hanno tutte più di 40 anni e non meritano di essere trattate come bambini dell’asilo. Certo di un immediato intervento si porgono cordiali saluti.

Maurizio Rizzo
Delegato Cisl Fp per la polizia locale


Stralcio dell’ordine di servizio citato

“Ordina a tutto il personale addetto allo svolgimento dei servizi esterni, di prendere immediato servizio sul territorio, dopo la timbratura del cartellino in entrata, evitando di sostare all’interno del comando. E’ consentito il rientro in sede solo per motivi di servizio che dovranno essere immediatamente comunicati al capoturno, il quale dovrà valutarne l’effettiva necessità autorizzandone il rientro. Su apposito registro il capoturno annoterà la data, l’orario e la motivazione apponendo contestualmente la propria firma.

I responsabili del servizio predisporranno con decorrenza immediata il suddetto registro e resteranno responsabili della corretta conservazione dello stesso. Si accerteranno inoltre che il presente ordine di servizio non resti disatteso relazionando periodicamente al comandante eventuali inottemperanze allo stesso”.


Condividi la notizia:
3 maggio, 2018

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/