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Elezioni comunali - Viterbo - Candidato sindaco centrodestra - Da giornata decisiva a giornata drammatica quella di ieri - Oggi tavolo nazionale e in città compaiono i manifesti di Arena

No ad Arena, Lega a un passo dalla rottura

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Il manifesto elettorale di Giovanni Arena

Viterbo – Il manifesto elettorale di Giovanni Arena

Viterbo - Il manifesto elettorale di Giovanni Arena

Viterbo – Il manifesto elettorale di Giovanni Arena

Viterbo – Candidato sindaco per il centrodestra, anche ieri nulla di fatto. Doveva essere la giornata decisiva, l’ennesima, è stata, invece, la più difficile. Con la Lega a un passo dallo strappo, pronta anche a correre da sola.

Tutto è cominciato con un incontro di buon mattino a Viterbo tra Marini (FI) e Fusco della Lega, poi altri appuntamenti a Roma, un vertice regionale sulle amministrative non sono bastati a mettere d’accordo Lega, FdI e FI.

In questa situazione, diventa decisivo il tavolo nazionale, convocato per oggi alle 15, ma c’è chi tra gli alleati teme che il partito di Salvini possa rompere prima, di fatto rendendo inutile l’incontro.

Ma la rottura potrebbe esserci anche dopo, se la scelta dovesse cadere su Forza Italia e Giovanni Arena e non sul nome designato dai leghisti della Tuscia, Alessandro Usai.

Perché, stando alle voci romane circolate in serata, Francesco Battistoni (FI) ha detto chiaramente che se il tavolo nazionale dovesse decidere per Lega e Usai, non avrebbe nulla da eccepire. Dall’altra parte, però, la Lega rivendica la posizione e dal partito hanno fatto sapere che la loro scelta è fatta. Usai. Da soli o con in compagnia degli alleati.

Tra i due, in mezzo c’è Fratelli d’Italia. In posizione d’attesa. La palla del candidato sindaco non è loro.

Perché il cosiddetto lodo Gasparri sembra tenere. L’ex ministro sta portando avanti le trattative per gli azzurri, prevedendo che alla Lega vada Terni, cosa che nei fatti lo è già, a Fratelli d’Italia Teramo (accordo chiuso) e a Viterbo Forza Italia.

Ma lo schema non sembra convincere tutti. I leghisti hanno altre idee, nel momento in cui, ieri nella capitale, al 90% la città dei Papi era data a FI. Basterà il vertice di oggi a far tornare tutti d’amore e d’accordo? La Lega porterà alle estreme conseguenze la minaccia di rottura?

In quel caso, Giovanni Arena da una parte e Alessandro Usai dall’altra avrebbero più di un problema facendosi concorrenza in casa, ad arrivare al ballottaggio. E resta pure da capire in questo scenario, FdI chi dei due deciderà d’appoggiare, probabilmente quello più inclusivo.

Lo stesso vale per Marini e Sabatini. Sull’ex consigliere regionale circola un’indiscrezione, secondo cui esiste una possibilità, seppure remota,  che possa entrare in corsa e prendere il posto di Usai se l’accordo tra FdI, FI e Lega salti. Il giornalista Mediaset avrebbe qualche problema a candidarsi contro Forza Italia.

A quel punto, la Lega, per allargare al mondo azzurro, potrebbe, con una mossa a sorpresa (o quasi), cambiare le carte in tavola e proporre Sabatini candidato primo cittadino. Fantapolitica? Forse, ma nemmeno più di tanto, se si guarda a come stanno procedendo le trattative e alle spaccature di una coalizione che con il vento in poppa vince e stravince, mentre a Viterbo litiga e stralitiga.

Già questo basterebbe, ma mentre nella capitale si discute, a Viterbo fa discutere l’avvicinamento in zona Forza Italia di consiglieri finora in maggioranza con il centrosinistra, come Livio Treta o Marco Ciorba e non solo. Possibili compagni di viaggio, difficili da digerire per molti nel centrodestra.

E se sul fronte candidato finora tutto fermo, qualcosa a Viterbo si muove. In città ieri sono comparsi i manifesti 6 metri per 3 che pubblicizzano Giovanni Arena. Molto semplici. Senza immagini. Sembrano modificati all’ultimo…

Pare che dal 2 maggio fosse previsto l’inizio della campagna d’affissioni per il candidato sindaco, ma nemmeno dentro Forza Italia, potevano immaginare tempi così lunghi. Così, in attesa di conoscere il nome, sono usciti manifesti provvisori senza riferimenti al candidato sindaco. Un ibrido.

E se il centrodestra piange, il centrosinistra non ride. Nel Pd regna ancora l’incertezza. Non ci sarà una lista capitanata da Francesco Serra, a fare concorrenza a Luisa Ciambella, ma più di uno ieri sosteneva che potrebbe saltare fuori all’ultimo un raggruppamento con nomi non di prima linea e un misterioso candidato sindaco, tutti comunque d’area Pd.

In questo caso, però, non ci sono manifesti, non ancora, a chiarire la situazione.


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3 maggio, 2018

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