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Elezioni comunali - Viterbo - Centrodestra nel caos - L'amaro sfogo di Umberto Fusco - Un nome ancora non c'è mentre Battistoni (FI) fa il giro dei "sette partiti"

“Non vogliono dare il candidato sindaco alla Lega”

di Giuseppe Ferlicca
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Enrico Maria Contardo, Umberto Fusco, Francesco Battistoni e Dario Bacocco

Enrico Maria Contardo, Umberto Fusco, Francesco Battistoni e Dario Bacocco

Contardo, Fusco e Guerrini

Contardo, Fusco e Guerrini

Umberto Fusco

Umberto Fusco

Umberto Fusco, Francesco Battistoni Umberto Fusco, Francesco Battistoni

Umberto Fusco, Francesco Battistoni

Viterbo – “Il problema è che non vogliono dare il candidato sindaco alla Lega”.

Il grido, l’accusa in qualche modo agli alleati, Umberto Fusco (Lega) lo lancia nella conferenza stampa convocata per ieri, rimandata di 24 ore a stamani e conclusa con un sostanziale nulla di fatto.

Il candidato sindaco del centrodestra non c’è. Non c’è più Alessandro Usai, proposto dalla Lega, c’è Enrico Maria Contardo, espressione del partito. E dall’altra parte, a Forza Italia, c’è Giovanni Arena. Come se un mese e mezzo non fosse passato. Tutto come prima.

La coalizione data per vincente, uno spettacolo deprimente, strategia perdente. Lo stesso Fusco, prova a vedere positivo: “Oggi la riunione decisiva”. L’ennesima. “Tra stasera e domani avremo un nome”.

Il senatore leghista rassicura. Ma non spiega come ci si arriverà a mettere tutti d’accordo. Forse nemmeno lui lo sa. Si aspetta che gli alleati, come ha fatto la Lega, ritirino il proprio nome. In altre parole, Forza Italia rinunci a Giovanni Arena, visto che Fratelli d’Italia da tempo si è messa di lato, in attesa che gli alleati decidano.

Sarà per questo che da stamani, Francesco Battistoni (FI) in persona, sta facendo il giro dei sette partiti, ma sarebbe più opportuno il giro delle sette chiese. Un’intercessione divina. Solo quella sembra potrebbe sbloccare una situazione impantanata nei veti incrociati, ultimatum sistematicamente disattesi, scontri diretti.

Il senatore azzurro ci prova. Ha incontrato gli alleati con Dario Bacocco. Finita la conferenza della Lega, era fuori ad attendere, con Giulio Marini, Daniele Sabatini, Antonella Sberna e Mario Lega. L’altra Forza Italia. Almeno si sono parlati. Servirà a qualcosa?

Con la Lega, una cosa insieme l’hanno fatta. La foto di gruppo. Al resto, ci stanno lavorando.

È amaro il racconto dell’ultimo mese da parte di Fusco. “La Lega – ricorda il senatore leghista – il 6 aprile ha messo sul tavolo Alessandro usai, candidato ritenuto come partito, a livello locale e nazionale, molto valido. Poteva essere la persona giusta per proporre una faccia nuova a Viterbo, residente qui, con esperienze a Milano e Roma”. Poteva, peccato che non lo sia stato.

“Fino all’altro ieri – continua Fusco – passato un mese, nulla è successo. A parte Forza Italia, che subito ha detto no. Non alla persona Usai, ma un no politico sul sindaco della Lega. Ne abbiamo preso atto. Da altre forze politiche c’è stata poca chiarezza, la mattina si parlava di una cosa e la sera d’altro. Eppure non è che ho proposto un estremista arrivato dal profondo nord. È una persona anche vicina a Forza Italia”.

Ma il candidato è stato costretto a cedere. “L’altra sera – ricorda Fusco – a mezzanotte e mezza mi chiama Usa, stressato a preoccupato, mi ha detto che non se la sentiva e ha ritirato la candidatura. Ne abbiamo preso atto.

Trenta giorni così, non so quanti avrebbero resistito. L’ho ringraziato per la sua disponibilità. Ho avvisato subito Matteo Salvini e mi ha risposto, come sempre, decidi tu, vai avanti tu”.

Fusco s’aspettava che pure gli azzurri avrebbero fatto un passo indietro. Finora non è successo. “La mia speranza è avere un nome unico per il centrodestra. Siamo in un momento delicato, oggi ci vediamo con tutto il centrodestra. Altrimenti noi abbiamo il candidato sindaco della Lega e 32 in lista.

Fino alla fine spero di di tenere tutta la coalizione compatta. Poi suona il gong e dopo non ci potrò fare niente”.

Mai perdere la speranza. “Io credo che domani o dopodomani, con tutta la coalizione faremo qui, nella sede della Lega, una conferenza stampa, mettendo la parola fine a questa situazione”.

La speranza è il sale della coalizione. La speranza che qualcun altro faccia il passo indietro. Non si sono accorti d’avere fatto, tutti, quello sbagliato. E nemmeno uno.

Giuseppe Ferlicca


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8 maggio, 2018

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