![]() Enrico Maria Contardo |
– “Se questa manifestazione è divenuta comunale la colpa è solo vostra e di quello che avete proposto negli ultimi anni, non più all’altezza del nome”.
Non usa mezzi termini Enrico Maria Contardo. L’assessore alla Cultura al C0mune di Viterbo ha risposto alla piccata lettera con cui l’Ente autonomo San Pellegrino in Fiore lo accusava di non aver saputo “gestire l’organizzazione floreale dell’evento” e di averne, in pratica, decretato la morte.
Contardo non ci sta a prendersi tutte le colpe. E definisce una “furbata” le note con le quali l’Ente autonomo ha proposto di organizzare l’evento 2012 sotto forma di mercato, nelle stesse date di sempre, il che, sottolinea Contardo, “avrebbe impedito al Comune di organizzare la manifestazione”. Alle suddette note, scrive l’assessore, “non potevo che rispondere di attendere fino a gennaio, mese in cui avrei saputo se deliberando il concorso di idee, il Comune avesse deciso di proseguire sulla strada del rilancio con una manifestazione di qualità.
Intanto – continua Contardo – l’assessorato allo Sviluppo economico cambiava anche il regolamento per fiere e mercati stabilendo che in tutti i casi si procede con l’avviso pubblico e non più affidando ai privati la gestione di aree comunali.
Spiegavo più volte all’Ente autonomo che, visto il budget estremamente ridotto, non potevo in ogni caso dargli un contributo per una loro partecipazione e tantomeno potevo girargli parte del contributo regionale. A questi incontri è sempre stato presente il dirigente del mio settore, comunque non potevo assicurare nulla nei tempi da loro richiesti”.
Ci sono procedure da rispettare e Contardo non ha intenzione di aggirarle. Nemmeno per mantenere invariata la data dell’evento. “E’ evidente che una pubblica amministrazione ha problematiche che i privati non hanno – spiega l’assessore -. Se non hai tutte le lettere ufficiali per i contributi non puoi procedere con le gare pubbliche, a meno che decidi di ignorare le normative, cosa che non siamo disposti a fare per nessuno. Se i fondi non arrivano in tempo la data, che non è un dogma, si cambia”.
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