Soriano nel Cimino – Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta, venerdì pomeriggio, l’assemblea pubblica indetta dal comune di Soriano nel Cimino con la cittadinanza della frazione di Chia per parlare del recupero del borgo.
Nella sala gremita di persone residenti e non, a dimostrazione del grande interesse e dell’attesa che questo progetto riveste per il territorio, per chi ci abita, per chi lo visita, per chi lo vive, hanno partecipato il commissario dell’Ater ingegner Ivan Grazini ed Enrico Panunzi.
Hanno aperto i lavori il vice sindaco Roberto Camilli ed il sindaco Fabio Menicacci.
“Siamo riuniti oggi – ha detto il sindaco Menicacci rivolgendosi agli astanti per parlare della messa in sicurezza e del completamento dei lavori per la costruzione degli alloggi Ater – e fortunatamente non dobbiamo ricordare vittime o feriti dopo il crollo del muro. Ringrazio ancora oggi per il tempestivo intervento il comando dei carabinieri di Soriano nel Cimino, la polizia municipale ed i vigili del fuoco di Viterbo nonché il commissario dell’Ater Grazini per il subitaneo intervento di messa in sicurezza e di rimozione delle macerie e Panunzi che anche in questo frangente è stato subito presente e si è attivato per quanto di competenza regionale”.
Grazini ha ricordato la storia del recupero del borgo soprattutto a partire dalla delibera regionale del 25 novembre 2011 con la quale grazie all’azione congiunta dell’Ater, dell’amministrazione comunale e di Panunzi fu riconfermato il finanziamento di 5.808.390 euro per il consolidamento della rupe e il recupero del borgo.
I lavori di primo stralcio sono stati realizzati e conclusi il 24 giugno 2016. Nel corso dei lavori si sono rese necessarie tre varianti a seguito di importanti movimenti franosi a cui si è dovuto far fronte con maggiori oneri pari a circa 250mila euro che sono stati decurtati dall’importo del secondo stralcio relativo al recupero del borgo. Come richiesto dalla regione sono seguiti 9 mesi di monitoraggio e collaudi per verificare la stabilità del versante.
Oggi è in fase di costituzione il collegio di vigilanza sul rispetto dell’accordo di programma. Il collegio sarà presieduto dal sindaco da un tecnico della regione che è stato individuato e da un rappresentante dell’Ater.
Dopo un primo dibattito con la popolazione si è passati ad affrontare l’attuale situazione: il costo totale dell’intervento sarebbe pari ad 5.900.000 euro parte dei quali già impegnati e spesi per il consolidamento della rupe, l’acquisto del borgo (risalente al 1999) ed un disavanzo di 152.319 euro per il primo stralcio.
L’Ater ha avuto la certezza dalla regione che ci sono disponibili 3.142.978 euro. Per completare lo stralcio, comprensivo delle opere di urbanizzazione, la cifra attualmente disponibile non basterebbe. Servirebbero in realtà altri 600-700.000 euro.
A questo punto l’intervento dell’onorevole Panunzi ha rinfrancato l’Ater e l’amministrazione comunale ma soprattutto gli intervenuti sottolineando che il suo impegno sarà costante a livello regionale per far si che tra le disponibilità di bilancio si riesca a trovare la cifra occorrente per mettere la parola fine al recupero del borgo di Chia.
Con il pubblico intervenuto si è passato ad esaminare il possibile progetto conclusivo che prevede la costruzione degli alloggi e di alcuni locali ad uso commerciale.
Gli enti interessati si sono posti un cronoprogramma e faranno il possibile per rispettarlo: consegna del progetto definitivo da parte dello studio incaricato entro agosto 2018, rilascio dei permessi da parte degli enti preposti entro fine novembre 2018, redazione del progetto esecutivo e parere del Genio Civile entro febbraio 2019 espletamento della gara entro aprile 2019 consegna dei lavori entro fine maggio 2019, tempo di esecuzione prevedibile 2 anni conclusione del recupero metà 2021.
Ha concluso il commissario Ater Grazini che stanno concludendosi i lavori di rimozione delle macerie e di messa in sicurezza nonché di ricostruzione degli alloggi privati danneggiati dal crollo dei muro.
Si è constatato che a parte l’appartamento crollato gli altri due non hanno subito danni gravi. Appena conclusa la fase di rimozione delle macerie e messa in sicurezza e fatto un piccolo progetto ripareremo quanto necessario riparare e consolidare e ricostruiremo l’abitazione crollata.
Questa parte ha detto il commissario dell’Ater contiamo di portarla a termine entro il mese di agosto 2018, mentre le altre due abitazioni saranno disponibili una entro pochi giorni e l’altra entro brevissimo tempo.
Comune di Soriano nel Cimino
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY