Roma – Sarebbe stato ucciso per un debito di pochi euro il 25enne ritrovato cadavere alle porte della Capitale. I carabinieri hanno fermato il suocero. Sarebbe stato lui, 40enne, a chiamare il 112 dopo aver sparato a culmine di una lite.
Il macabro ritrovamento in un’area di campagna a Castel Madama, vicino Roma. Il giovane era di Tivoli ma residente a Castel Gandolfo. Aveva una compagna e un bimbo di cinque mesi, ed era un cameriere.
Sarebbe stato ucciso sabato sera, e nel collo aveva una pallottola che sarebbe stata esplosa da un fucile semiautomatico. Il pm Luigi Pacifici ha aperto un fascicolo per omicidio.
Sul posto, intorno alle 23, sono intervenuti i carabinieri. Hanno trovato il ragazzo in una pozza di sangue.
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