Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Tutti denunciano il degrado, l’immondizia dilagante e l’inefficienza del servizio, ma nessuno si avventura nelle proposte, perpetuando il meccanismo per cui le scelte sono irreversibili in quanto blindate dalle precedenti amministrazioni.
A settembre 2018, scadrà il contratto per l’appalto del servizio dei rifiuti.
Intanto l’atto di indirizzo già approvato, in sostanza, riproduce il modello già applicato a Viterbo e annuncia nuove grosse stangate dopo il voto.
Questo sarebbe dovuto al superamento delle isole di prossimità e l’introduzione del porta a porta anche alle 5000 utenze di campagna.
Noi riteniamo sia doveroso disegnare uno scenario da perseguire interrompendo una catena di esternalizzazioni del servizio costose e inefficaci.
Non è utopia, basta spostarsi di pochi km, nei comuni virtuosi dell’Umbria dove possiamo apprezzare pulizia, decoro nelle città e costi ridotti per i cittadini.
Inoltre, applicando quel modello, il ricavato dei rifiuti riciclabili a favore del Comune permetterebbe di ridurre i costi della TA.SI.
1) La raccolta differenziata avviene, infatti, attraverso una tessera magnetica gratuita e personalizzata con cui si deduce il peso dello scarto ricliclabile che dà diritto ad uno sconto, documentato al cittadino volta per volta tramite scontrino e totalmente detratto a fine anno sull’imposta TA.SI .
2) La ricicleria, inoltre, accoglie nello stesso momento tutti i tipi di rifiuti differenziati riducendo il disagio dei cittadini costretti a smaltire i rifiuti su giorni diversi.
3) Accanto alla raccolta attraverso la ricicleria, si ripropone lo stesso posizionamento dei contenitori dei rifiuti di quando non era ancora attiva la differenziata, questa volta , pero’ introducendo contenitori differenziati.
4) Si eviterebbe così il degrado dei sacchetti di plastica in tutti gli angoli delle stradee si otterrebbe un agevole servizio già sperimentato e condiviso dai cittadini.
Un progetto di questo genere si integra a un’idea di reinternalizzazione del servizio che azzeri il costo relativo all’utile dell’azienda privata e lo trasformi in qualità del servizio e risorse alla città.
I rifiuti sono un terreno difficile, ma non può essere tollerabile che ogni ammionistrazione scarichi la responsabilità sulla precedente.
Risparmiare si può; vivere con decoro anche.
Paola Celletti
Lavoro e Beni comuni
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