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Economia - Lo propone la Uil al 17esimo congresso

“Un tavolo permanente per lo sviluppo del territorio”

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Viterbo - La conferenza stampa della Uil

Viterbo – La conferenza stampa della Uil

Viterbo - La conferenza stampa della Uil

Viterbo – La conferenza stampa della Uil

Viterbo - La conferenza stampa della Uil

Viterbo – La conferenza stampa della Uil

Viterbo - La conferenza stampa della Uil

Viterbo – La conferenza stampa della Uil

Viterbo - La conferenza stampa della Uil

Viterbo – La conferenza stampa della Uil

Viterbo –  La Uil di Viterbo apre alla “regionalizzazione” che porterà ad una profonda riorganizzazione dell’attività sindacale con una maggiore presenza nei territori. E’ questa la svolta storica approvata ieri dal 17esimo congresso della Uil ed esposta in una conferenza stampa presso il teatro Caffeina alla presenza di Alberto Civica, segretario generale Uil Roma e Lazio, Giancarlo Turchetti, segretario generale Uil Viterbo, Francesco Palese segretario generale Feneal di Viterbo – Rieti ed Elvira Fatiganti, segretario generale Uil Tucs Viterbo. La conferenza stampa è stata coordinata dal giornalista Daniele Camilli.

Alberto Civica, segretario generale Uil Roma e Lazio, ha spiegato le conseguenze positive della “regionalizzazione”: “Porterà ad una maggiore velocità nel prendere le decisioni – ha detto – rompendo i confini della provincia. Viterbo sconfinerà in zone dove Roma non riesce ad arrivare. Così facendo la Uil starà più a contatto con i territori e da un punto di vista organizzativo potremo discutere con i comuni i piani sociali, a favore degli anziani, delle famiglie, degli asili nido, dei trasporti e di molto altro”.

“Anche la figura del segretario generale territoriale – ha spiegato Civica – non cambierà, ma avrà sempre un forte legame con le categorie e con i territori, mettendo in atto il confronto. Proprio il confronto deve essere un mezzo e non un fine, con la capacità di portare persone nel sindacato per arrivare alle mobilitazioni”.

Poi è stata la volta di Giancarlo Turchetti, segretario generale Uil Viterbo che ha spiegato: “Con la regionalizzazione la Uil di Viterbo avrà anche il territorio di Civitavecchia, ma la politica sindacale avrà maggiore libertà soprattutto perché tutta la parte burocratica della gestione dei servizi andrà in carico alla struttura regionale. Così facendo faremo contrattazione sociale nei comuni a favore delle fasce più deboli come anziani e famiglie in difficoltà. Inoltre staremo di più sul tessuto sociale per ascoltare i problemi della gente”.

Turchetti poi ha analizzato la questione provinciale con la proposta di dar vita a un tavolo tecnico: “A Viterbo non c’è mai stata una progettualità seria. Bellissime campagne elettorali ma nessuna promessa mantenuta per lo sviluppo del territorio. Da un punto di vista infrastrutturale la città è isolata. Per questo proponiamo un tavolo di partenariato con le istituzioni politiche, regionale e del territorio, le organizzazioni sindacali e di categoria. In questo modo saremo portavoce nelle istituzioni presenti puntando su alcuni temi per il rilancio della città: infrastrutture, termalismo e rivalorizzazione del centro storico”. “Per il centro storico -ha spiegato il segretario generale Uil Viterbo- proponiamo di far rivivere i palazzi di proprietà delle istituzioni mettendoli a disposizione della collettività, ma anche minor canoni di affitto per le famiglie e introduzione delle cosiddette ‘botteghe di mestieri’ con un artigianato di qualità”.

Infine un tasto particolarmente dolente per tutto il viterbese. 

“Le strade sono devastate -ha detto Turchetti- per questo proponiamo una cooperazione di tutte le istituzioni per risolvere questa problematica, soprattutto per quanto riguarda le competenze nei vari tratti stradali”. Poi è intervenuta Elvira Fatiganti segretario generale Uil Tucs Viterbo che ha disegnato un quadro molto preoccupante della situazione lavorativa nel territorio viterbese: “C’è disoccupazione, molto lavoro sommerso, la presenza di contratto virata e le vessazioni sono all’ordine del giorno. Lo slogan del congresso di Viterbo di quest’anno è: ‘niente confini, solo orizzonti’. La prerogativa è proprio di ascoltare ancor di più la gente con tutti i problemi. Infine è molto preoccupante la questione della sicurezza dei lavoratori: ci sono stati tantissimi infortuni, molte morti bianche e sempre meno aziende investono sulla tutela del lavoratore”.

Infine è intervenuto Francesco Palese, segretario generale Feneal di Viterbo – Rieti che ha analizzato il lavoro nel settore dell’edilizia: “Questo settore è un vero far west -ha esordito Palese- con le aziende che utilizzano contratti provenienti dal mondo dei laterizi, del commercio e della metallurgica. Oggi nel settore dell’edilizia si usa perfino il lavoro part-time”. Palese ha infine analizzato la situazione della trasversale: “I primi sette chilometri sono quasi ultimati ma le imprese che vi lavorano sono tutte di fuori, soltanto una è di Tarquinia. Per i lavori inerenti i restanti diciassette chilometri ho chiesto a Zingaretti una contrattazione per favorire il territorio”.“Con la regionalizzazione -ha concluso il segretario generale Feneal di Viterbo e Rieti- daremo una risposta alle tante domande e richieste dei lavoratori”.

Michele Mari


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22 maggio, 2018

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