Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore,
intervengo per fornire un contributo sul senso dell’esperimento politico che stiamo conducendo con Area Civica, a sostegno della candidatura di Filippo Rossi.
La nostra lista civica ha infatti lo scopo ambizioso di fare da collante fra cittadini e istituzioni in un momento in cui la sfiducia nei confronti di queste ultime è forse giunta al massimo livello.
La nostra esperienza si colloca nel solco di quella già inaugurata dalla Regione nell’ambito di quello che viene definito il modello Lazio, essenzialmente rivolto a favorire e valorizzare, accanto alla politica tradizionale le forme della cittadinanza attiva, chiamandole a collaborare e a partecipare al governo della cosa pubblica.
Non è un esperimento nuovo.
Le liste civiche, (come tu ben sai essendo stato candidato a suo tempo in una di esse) e il loro movimento nazionale, furono le protagoniste circa un decennio fa di molte riuscite esperienze di governo, entrando a pieno titolo nella fase costituente del Pd, facendosi portatrici delle istanze più avanzate di democrazia diretta, apertura alla società civile, trasparenza e semplificazione che quel partito dichiarava di voler realizzare.
Oggi viviamo una fase diversa nella quale quelle idee sembrano cadere, travolte dalla paura oltre che dagli egoismi e dalle rendite di posizione. La dialettica nei partiti tradizionali, come evidenzia anche la vicenda viterbese, è ridotta a scontro senza quartiere tra correnti e personalismi.
In un contesto come questo, in cui i partiti sembrano aver perso definitivamente il contatto con la società oltre che la prospettiva rinchiudendosi in sé stessi, il nostro è quindi un tentativo di restituire voce ai cittadini ed alle idee, premiando il merito.
Riteniamo infatti assolutamente necessario difendere i valori democratici e solidaristici che ci hanno condotto a tante conquiste di civiltà oggi seriamente messe in pericolo, oltre che dal populismo e dal sovranismo delle diverse destre, anche dalle titubanze di quella politica che invece dovrebbe difenderle.
Occorre ripartire dalla cittadinanza dando spazio alle idee, al ricambio ed al merito, attraverso forme organizzative più agili delle attuali strutture di partito e meno rituali.
La politica dei e per i cittadini e non dei politici di professione, dei militanti e delle correnti.
Questo è quindi il senso della nostra operazione che assume tanto più significato in una città come Viterbo, tradizionalmente immobile e poco incline a valorizzare idee e competenze.
La nostra lista vuole favorire la promozione di progetti per la valorizzazione del territorio, attraverso la cura e l’auspicato incremento delle relazioni e dei contatti del Comune con Regione ed Università, in modo che si possano realizzare sinergie proficue.
Abbiamo deciso di partire dai risultati, dall’esperienza e dalle capacità organizzative di Filippo Rossi oltre che dalla condivisione della prospettiva ambiziosa da lui indicata.
Noi, se gli elettori ci premieranno, ci faremo interpreti e cureremo particolarmente il coinvolgimento dei cittadini, in modo che possano partecipare nella massima trasparenza alla realizzazione del progetto di città che vogliamo, essendo questo il nostro scopo principale.
W la democrazia.
Roberto Bruno
Candidato alle elezioni comunali del 10 giugno per Area Civica
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