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Viterbo - Patrizia Belli, proprietaria dell'azienda agricola chiusa per la morìa degli animali: "Dopo il danno anche la beffa"

Tremila euro di multa per aver seppellito le oche morte

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Oche

Nascetti Giuseppe

– Tremila euro di multa per aver seppellito le oche morte.

La contravvenzione è stata recapitata a Patrizia Belli, ex proprietaria di un’azienda agricola che sorgeva sotto il complesso dell’ospedale Belcolle, solo in questi giorni, ma la vicenda ha avuto inizio quasi due anni fa, quando gli animali della fattoria cominciarono a morire in massa, fino a costringerla a chiudere l’attività.

“Quando successe il fatto – racconta Patrizia Belli – presentai una denuncia contro ignoti. La magistratura sta ancora lavorando per chiarire se ci siano responsabilità e, se sì, di chi siano. Ma, colpevoli a parte, il punto è che io mi sono ritrovata con le carcasse delle oche da dover smaltire e, per non farlo in maniera scorretta, mi sono sempre rivolta a chi di dovere, ma nessuno mi ha mai dato indicazioni precise. Ora, a due anni di distanza, mi vedo recapitare una multa di tremila euro. Che altro dire… oltre al danno anche la beffa!”

Patrizia Belli afferma di aver avuto tutte le accortezze possibili. “Abbiamo seppellito le oche morte – continua la Belli – il più lontano possibile dal fosso dell’Olmo per evitare che le carcasse lo contaminassero il meno possibile. Ho poi comunicato alla Asl quale fosse il punto esatto affinché potessero fare tutti i controlli del caso. Più di questo cosa dovevo fare? Ora mi è arrivata una multa di tremila euro da parte della Forestale. Non me la prendo certo con gli agenti, loro fanno solo il loro dovere, ma questa multa non ho intenzione di pagarla. La contesterò e vedremo chi ha ragione”.

La morìa di massa degli animali ha causato non pochi danni a Patrizia Belli. Danni economici, ma anche di salute. “La contaminazione degli animali – prosegue la Belli – oltre a costringermi a chiudere l’azienda agricola, per la quale avevo in programma un progetto molto ambizioso, mi ha anche provocato un’infezione. Ho avuto la febbre a 40. Nessuno mi è mai stato vicino tranne il presidente della Camera di commercio Ferindo Palombella e il sostituto procuratore Paola Conti che ho avuto modo di conoscere bene visto che si occupa dell’inchiesta. Solo queste due persone mi hanno dimostrato umanità e correttezza. Gli altri mi hanno ignorato completamente”.

Patrizia Belli, per quanto riguarda la multa, promette dunque battaglia. Intanto, però, continua l’inchiesta partita dalla sua denuncia contro ignoti e, nelle ultime settimane, sarebbero venuti alla luce i primi risultati.

Il prorettore dell’università della Tuscia Giuseppe Nascetti ha svolto il carotaggio della zona interessata e riesumato i resti delle carcasse. “Da ciò che è emerso sui sedimenti del fosso – spiega Nascetti – ci sono delle tracce di argento e altri residui che potrebbero essere ricondotti ad alcuni medicinali. Quanto alle carcasse, sarà molto difficile avere delle risposte precise sui resti degli animali morti due anni fa. Le cose ora saranno complicatissime”.

Con i risultati delle analisi alla mano l’inchiesta potrebbe prendere una strada più precisa. “Ci vorrà qualche settimana per avere dei responsi – conclude Nascetti -. Per ora da quello che so l’indagine è sempre contro ignoti. Chi di dovere valuterà in seguito se i responsabili possano essere identificati con più precisione”.


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20 aprile, 2012

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