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![]() I premiati con Cordelli, Melaragni e Pieri |
![]() La presentazione della mostra |
![]() Enrico Contardo e Giuseppe Parroncini |
![]() Al centro il presidente della fondazione Carivit Cordelli |
![]() Palombella durante la consegna di un attestato |
– “La cultura deve fare impresa”.
Con queste parole il presidente della fondazione Carivit Francesco Maria Cordelli ha dato il via a “Forme e colori della terra di Tuscia”.
E’ partita infatti con la premiazione che si è svolta questa mattina presso la sede della Fondazione Carivit la mostra che vede protagonista l’artigianato artistico della Tuscia (fotocronaca).
Quest’anno la sfida si è giocata sulla tonalità del rosso, simbolo di forza, energia e passione.
A ricevere attestati e premi 26 artigiani – suddivisi in sezione “artigianato artistico tradizionale” e “artigianato artistico innovativo” – e 55 studenti dei licei artistici.
“E’ da elogiare – afferma in apertura Luigia Melaragni, segretaria della Cna associazione provinciale di Viterbo – il coraggio degli artisti nell’esplorare strade nuove e mantenere un legame con il territorio. Il consiglio che io dò, oltre che di visitare la mostra, è quello di andarli a trovare nelle loro botteghe per vedere come operano e perché sicuramente è un incontro che può arricchire. Sono un tratto distintivo della cultura e dell’economia italiana, sono patrimonio storico e culturale”.
Nella Regione sono presenti più di 700 attività artigiane, di cui 140 solo nella Tuscia. Lo scopo della manifestazione, che proseguirà fino al 6 maggio, è quello di promuovere e tutelare le opere, educando al gusto, soprattutto i più giovani.
“Forme e colori – afferma ancora Luigia Melaragni – ci fa riflettere: le opere non esprimono solo una competenza, ma sono simbolo di innovazione per il territorio”.
“Sono onorato di avere di fronte questa platea di grandi e giovani artisti – è invece il commento del presidente della fondazione Carivit Francesco Maria Cordelli -. Ho visitato la mostra e devo dire che gli oggetti sono straordinariamente belli. L’arte è una virtù che si sta spegnendo ma credo, invece, che debba risorgere”.
Proprio nel campo artistico la Tuscia è entrata a far parte dell’istituto toscano Oma (Osservatorio mestieri dell’arte) ed è l’unica presente nel circuito al di fuori della Toscana.
“Bisogna saper trasformare – conclude Cordelli – la cultura in imprenditorialità, perché la cultura deve fare impresa”.
A premiare gli artisti e le scuole l’assessore Enrico Maria Contardo, il consigliere regionale Pd Giuseppe Parroncini, Ferindo Palombella e Francesco Monzillo rispettivamente presidente e segretario della Camera di commercio di Viterbo, l’assessore Chiara Frontini, Sergio Pollastrelli e Francesco Maria Cordelli.
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