Villa San Giovanni in Tuscia – Riceviamo e pubblichiamo – Continua la netta chiusura da parte del sindaco Mario Giulianelli e della maggioranza che lo sostiene verso i consiglieri di opposizione e dei loro diritti sanciti dalle normative.
Con quasi un mese di ritardo il consiglio comunale ha approvato il conto consuntivo del 2017, ma non è questa la mancanza dell’amministrazione comunale perché, tenuto conto della carenza di personale e dell’impegno del segretario comunale su altri due comuni, un certo ritardo è quasi fisiologico. E quindi non è su questo aspetto che si alza la nostra critica verso chi governa Villa San Giovanni, e questo ci sembra un comportamento responsabile di chi non fa polemica spicciola tanto per gridare qualcosa.
Il comportamento del sindaco, che continua a caratterizzarsi per arroganza e chiusura, è quello che nega i diritti fondamentali dei consiglieri comunali.
Il testo unico degli enti locali prevede che gli atti relativi al conto consuntivo debbano essere messi a disposizione dei consiglieri comunali almeno venti giorni prima della data in cui convocare il relativo consiglio comunale. Ciò non è accaduto perché gli atti messi a disposizione erano largamente incompleti; tra tutti non era ricompresa la relazione del revisore dei conti che è arrivata in comune soltanto pochissimi giorni prima del consiglio.
Che la relazione del revisore debba obbligatoriamente far parte degli atti a cui si riferisce, nella fattispecie del conto consuntivo, lo dice senza alcun dubbio il buon senso e anche una seppur minima conoscenza di questioni amministrative. Ma ci sono anche decine di sentenze dei Tar di tutta Italia a disporre ciò in maniera chiara e senza alcuna possibile interpretazione.
Ma ciò non interessa al sindaco Mario Giulianelli ed ai suoi consiglieri che, come hanno sempre fatto, continuano a negare quelli che sono i diritti fondamentali in una democrazia e cioè il rispetto delle regole. Una amministrazione comunale che oltre ad essersi rivelata assolutamente inadeguata a governare il paese, ha continuamente chiuso la porta di fronte alle richieste e alle proposte delle opposizioni.
Per cosa sarà ricordata questa amministrazione? Quali tratti importanti caratterizzeranno la storia di questi ultimi anni? Nulla, purtroppo. Solo l’arroganza con cui Mario Giulianelli ha interpretato il suo ruolo con conseguenze laceranti per il tessuto sociale di Villa San Giovanni.
La cosa che, forse ancor di più, ci lascia sbalorditi è che la prefettura, a cui ci siamo prontamente rivolti, non ha inteso mettere in atto alcun intervento per far sì che una disposizione di legge, ripetiamo confermata da numerose sentenze della magistratura amministrativa, venisse rispettata e assicurati i diritti dei consiglieri comunali.
Abbiamo deciso di non partecipare al consiglio comunale del 28 maggio per testimoniare la nostra protesta contro questi atteggiamenti che negano la possibilità di informazione dei consiglieri comunali, cioè uno dei diritti fondamentali in una democrazia; il rispetto di questi diritti è la carta d’identità di una comunità e se questi vengono calpestati a rimetterci è l’intero paese.
I consiglieri d’opposizione
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