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Ambiente - Un esperimento scientifico evidenzia il possibile peggioramento dello stato ecologico del bacino

Lago di Vico, preoccupa la qualità dell’acqua

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Milena Bruno

La dottoressa Milena Bruno

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Questa mattina si è svolto al lago di Vico un interessante esperimento scientifico per valutare lo stato ecologico del lago (sel) analizzando la matrice acquosa e i sedimenti del lago.

Per fare ciò, ci si è avvalsi del passaggio di due satelliti dell’Esa – Ente spaziale europeo dotati di spettrometri, radiometri e altri strumenti capaci di dare risposte rapide sugli eventuali componenti biochimici che possono alterare lo stato di salute del lago e avviarlo verso una fase di eutrofizzazione. Oltre a ciò, i tecnici dell’Istituto superiore di sanità e i chimici di Accademia Kronos, a bordo di un’imbarcazione elettrica, hanno “guidato” via gps gli impulsi dei satelliti, effettuando anche prelievi in sette zone del lago.

L’esperimento di oggi ha puntato su parametri chimici quali: ossigeno disciolto, ph, temperatura, conducibilità, conta dei cianobatteri, orto fosfato, conta dei batteri. Mentre i satelliti, sul medesimo specchio di acqua, hanno cercato la clorofilla di cianobatteri, ficoeritrina ed eventuali  scarichi fognari.

Per il lago di Vico era ed è importante valutare la presenza di cianobatteri che producono la ficoeritrina (acque rosse) e la loro eventuale consistenza, sapendo che i cianobatteri producono cianotossine ritenute dannose per la salute umana.

L’esperimento è stato gestito dell’Istituto superiore della sanità, rappresentato da Milena Bruno, con la collaborazione di Accademia Kronos e con la partecipazione del laboratorio di analisi Aliman 2000 di Roma.

Erano presenti anche il sindaco di Ronciglione Mario Mengoni, l’assessore all’ambiente Maura Luzzitelli, il direttore della riserva naturale del lago di Vico Felice Simmi, il prorettore dell’università della Tuscia Anna Maria Fausto e la biologa dell’università di Pechino Fan Refan, interessata all’esperimento. Oltre a queste personalità, era presente un gruppo di guardie eco zoofile di Accademia Kronos

I dati definitivi saranno disponibili tra una decina di giorni, tuttavia dal laboratorio Aliman 2000  è uscito un primo risultato che ha visto il ph del lago virare pericolosamente verso valori non buoni (basici), nonché altri elementi che hanno provvisoriamente inserito il lago di Vico in classe 3, ossia sufficiente. Ciò vuol dire che le acque del lago sono balneabili, ma in fase delicata.

La preoccupazione di Accademia Kronos è che con le prossime piogge possano percolare sulle acque del lago sostanze tossiche provenienti dalle coltivazioni di nocciole che circondano parte del bacino lacustre. Temendo ciò, i dirigenti di Accademia Kronos si sono rivolti alle autorità presenti perché vietino l’uso indiscriminato di prodotti chimici, biocidi ed erbicidi che possano peggiorare sensibilmente lo stato di salute del lago.

Con il lago di Vico si chiude la parte sperimentale iniziata con il controllo del lago di Castel Gandolfo. Dopodiché, definito uno standard operativo tra satelliti e operatori a terra, partirà su molti laghi europei un sistematico controllo dello stato di salute degli ecosistemi lacuali.

Questo progetto parte dall’accordo tra il ministero della Salute e l’Ente spaziale europeo con la collaborazione materiale in Italia delle guardie eco-zoofili di Accademia Kronos.

Accademia Kronos


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30 maggio, 2018

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