Monselice – Riceviamo e pubblichiamo – La Macchina di santa Rosa di Viterbo, i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e i Candelieri di Sassari sono protagonisti, in quanto rete delle grandi macchine a spalla italiane patrimonio Unesco, della serata finale dell’undicesimo Etnofilmfest di Monselice.
Un incontro promosso dall’istituto centrale per la demoetnoantropologia nella persona del suo direttore Leando Ventura, che, insieme a Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico del progetto Unesco per la Rete delle grandi macchine a spalla e ispiratrice del progetto, presenterà il film “Un patrimonio sulle spalle”, di Francesco De Melis.
Un’opportunità per riflettere sulla tutela dei nostri beni immateriali e un video di grande impatto emotivo, girato non per caso con la tecnica della “macchina a spalla”, che ci tuffa nel cuore di questi avvenimenti portentosi, fino a mostrarceli dal punto di vista e dal “punto di udito” degli stessi portatori.
Interverrà il senatore Paolo Russo, del gruppo parlamentare che ha sostenuto l’emendamento della legge 77/2006 in favore della salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
Etnofilm fest
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY